Ahiahiahi, di nuovo il derby. Sarà Foggia-Audace Cerignola nel primo turno della Fase Nazionale dei playoff

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

L’urna non è stata benevola, dopo la stiracchiata qualificazione agli ottavi della fase nazionale dei playoff, il Foggia “pesca” l'Audace Cerignola. La squadra cioè che già due volte in stagione ha strapazzato i rossoneri, prima con una pazzesca remuntada allo Zaccheria all'andata lo scorso 20 novembre (da 2-0 a 2-3), e poi rifilando ai cugini al Monterisi un sonoro 4-2 il 19 marzo. Che mandò in estasi i tifosi ofantini, e sull’orlo di una crisi di nervi quelli di fede rossonera, che mai prima di allora avevano subìto sulla loro pelle un’onta di quel genere. 

Giovedì prossimo e lunedì 22 maggio si replica sulla lunghezza dei 180', con il Foggia che sa fin da ora che, essendo testa di serie, eventualmente con due pareggi potrà proseguire la sua corsa. Che vorrebbe dire anche far meglio dell’ultima stagione targata Zdenek Zeman, che poi è l’obiettivo dichiarato di Canonico & partners. 

Poteva in ogni caso andare meglio alla formazione di Delio Rossi, che prevedibilmente nel doppio confronto coi cugini gialloblu dovrà fronteggiare la sfrontatezza e la brillantezza di una squadra che negli spareggi è partita lancia in resta, eliminando una dietro l'altra Juve Stabia e Monopoli con due vittorie limpide che la dicono tutta sul magic-moment che stanno attraversando gli ofantini. Gli ex rossoneri Pazienza e Di Toro stanno realizzando un piccolo capolavoro sulla sponda Audace che è figlio di programmazione e competenze specifiche. 

Ingredienti che a Foggia di recente purtroppo difettano, anche se il recente avvento in panchina di Rossi ha ridotto il gap che solo un paio di mesi fa in occasione della gara di ritorno (quando in panchina c'era ancora Somma) era diventato consistente. 

È comunque un peccato che il derbissimo di Capitanata si consumi fin da ora, su entrambi i versanti questa sfida se la sarebbero tranquillamente risparmiata perché le componenti che stanno per entrare in gioco saranno molteplici ed il dispendio psico-fisico inevitabilmente si raddoppierà: da una parte (sponda rossonera) c’è la voglia di invertire il trend negativo di stagione e di rafforzare la leadership a livello provinciale, dall'altra (sponda gialloblu), invece, si vorrà dimostrare che gli ultimi due successi non sono stati frutto del caso, e che partono da molto lontano. 

Per Foggia e Cerignola non ci sarà tempo di tirare il fiato, dopodomani già si torna in campo, il format degli spareggi è assai compresso, e d'ora in avanti chi avrà più birra nelle gambe potrà sperare di allungare il proprio sogno playoff: alla vigilia non c'è una favorita, il derby sfugge ad ogni regola, ed anche se l'Audace sembra essere in quest’ultimissimo scorcio di stagione più in palla e libero mentalmente, non è poi detto che debba necessariamente avere il sopravvento. Anzi. 

Certo il Foggia se vorrà giocarsi fino in fondo le sue chances e sperare nel passaggio del turno, dovrà mettere in campo ben altro atteggiamento ed approcciare alla doppia sfida con la consapevolezza che di fronte troverà un avversario che non avrà nulla da perdere. Già, proprio così, perché dovesse andar male non ci sarebbero da fare drammi, a differenza di quanto accadrebbe in casa rossonera. Perché si tratterebbe di un autentico smacco.  

Proprio gli ultimi 90' col Potenza hanno confermato una volta di più come nello scacchiere di Delio Rossi vi siano alcuni elementi imprescindibili: a cominciare da Petermann, che a sorpresa è rimasto in panchina domenica scorsa per scelta tecnica, e la cui assenza nell'economia del gioco del Foggia ha pesato tantissimo. Il ricorso a Vacca per sostituirlo è sembrato un tantino azzardato, il giocatore è ancora in ritardo di condizione e, in una fase così delicata della stagione non sembra in grado di reggere determinati ritmi. Per di più in avvio ha accusato un indolenzimento che ne ha pregiudicato la prestazione, ed indotto Rossi nella ripresa a sostituirlo. Giù di corda anche Schenetti, che in quel centrocampo a 5 è sembrato un corpo estraneo alla squadra incapace di incidere nella posizione in cui è stato schierato. Ma anche Peralta a supporto di Ogunseye ha faticato ad esprimersi, ostinandosi nel portar palla che alla lunga ha finito con il penalizzare il compagno di reparto.

Verso Cerignola, dunque, Delio Rossi (che perde per strada anche Garattoni per infortunio) avrà le sue belle gatte da pelare rispetto all’assetto e agli effettivi che dovrà mandare in campo: difficile anche che recuperi capitan Di Pasquale, dopo il pericolo scampato con il Potenza sarà forse il caso di far ricorso a qualche uomo che sul piano della corsa e del dinamismo può tornare più utile.

Bjarkason, Di Noia e Iacoponi potrebbero essere le tre pedine da gettare nella mischia al Monterisi, dove servirà una squadra operaia, che sia in grado di rispondere colpo su colpo alla vigoria atletica dei gialloblu, che sono galvanizzati dal doppio successo su Juve Stabia e Monopoli, e che contro il Foggia vorranno sfoderare la partita perfetta. 

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet