Il Manfredonia più quadrato della stagione coglie un meritato e insperato pari al Marcello Torre. Finisce 0-0 contro la quotata Paganese nel 5°turno del girone H di Serie D al termine di un match giocato con grande determinazione, che ha messo sovente in difficoltà i nerostellati padroni di casa. Mister Agovino, senza gli indisponibili Criscuolo e Sorgente, opta per il consueto 4-3-3 riproponendo così l’undici iniziale di Gallipoli, con Orefice terminale offensivo, coadiuvato ai lati da Porzio e Mancino. Nel Donia out l’ex di turno Pozzebon per un problema fisico oltre agli squalificati Brunetti e Hernaiz. Cinque sorprende lanciando dal 1’ Antonino tra i pali e l’ultimo arrivato Bamba sulla corsia di sinistra. Viti vince il ballottaggio con Barboza in retroguardia, mentre c’è la prima maglia da titolare per Achik nel tridente con Babaj e Cesario.
Si parte, e la Paganese sulle ali dell’entusiasmo prova a fare la partita cercando di tenere alti i ritmi e tenendo il pallino del gioco. I sipontini hanno, però, una voglia matta di riscattarsi e di cancellare la pessima figura del Miramare di 7 giorni prima con l’Angri. Il Donia inizia in sordina ma è molto ordinato in difesa pur lasciando la supremazia territoriale ai padroni di casa, che si affacciano con una bella triangolazione. La gara è gradevole e gli ospiti si fanno apprezzare per un atteggiamento propositivo, senza timori reverenziali. Sono proprio i biancocelesti che vanno vicinissimi al vantaggio con una duplice occasione. Al 20’ Giacobbe pennella in area per Cesario, conclusione di prima intenzione del centravanti e palla di pochissimo alta sulla traversa.
Passano solo 5’ e gli ospiti si rendono ancora pericolosi con il bolide a giro di Achik che timbra clamorosamente il palo. Pinestro al 36’ respinge un tiro dalla sinistra di Balba, molto mobile sul terreno di gioco. La banda di Agovino, sorpresa dall’assetto e dalla pressione dei sipontini, ha difficoltà e timidamente prova al 39’ con uno spunto di Mancino, sul cui spiovente è sicura la presa di Antonino. Il Donia conferma i limiti in fase realizzativa, ma tiene bene il campo e le squadre vanno al riposo sul parziale di 0-0.
Il trainer di casa avvicenda uno spento Coquin per Faiello ad inizio ripresa, ma è sempre il Manfredonia ad accendere la gara. Achik, al 2’, tenta la conclusione dal limite, il tiro è centrale e Pinestro para senza problemi. Al 9’ è l’ivoriano Bamba che va via in percussione, arma il mancino e conclude sfiorando l’incrocio. Occasione colossale per il Donia, poco dopo, con Cesario e Balba che davanti al portiere cincischiano e perdono il tempo per la battuta vincente. L’occasione favorevole, al 25’, capita anche sui piedi di bomber Orefice, ma Antonino con un intervento provvidenziale manda in corner.
Il portiere si ripete al 29’ in due circostanze su Iannone e Faiello dal limite. Il Donia cala fisicamente ma spezza il ritmo con un gioco più falloso. La Paganese produce il massimo sforzo negli ultimi venti minuti ma gli ospiti tengono botta e portano a casa un punto che fa morale e classifica.
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