Sei volte Carillo, cinque Salines, due Tascone e Millico, una Gargiulo. Dopo 16 giornate il Foggia non ha ancora un capitano nel quale il gruppo si riconosca. E che sia soprattutto stabile, nel senso che venga riconosciuto leader carismatico dalla squadra.
I tre allenatori diversi che ad oggi si sono avvicendati in panchina hanno tutti optato per scelte diverse, che confermano quanto la ricerca sia stata affannosa all’interno di uno spogliatoio eterogeneo che non riesce ad esprimere una leadership riconoscibile.
Così è successo che ad inizio di stagione con Massimo Brambilla sia stato Vincenzo Millico il prescelto, anche forse per responsabilizzare un giocatore sul quale il Foggia puntava forte dopo la ripresa dal grave infortunio.
Ma appena il fantasista ha cominciato a giocare a corrente alternata e a non rispondere alle attese, con il Foggia in affanno in classifica e col recupero a tempo pieno di Luigi Carillo, Millico è stato scalzato e la fascia è passata sul braccio del difensore centrale anch’egli appena rientrato a tempo pieno dopo un lungo infortunio.
Nel frattempo però Brambilla faceva le valigie e il suo sostituto Capuano nel corso del suo breve interregno ha pensato bene prima di confermare Carillo coi galloni di capitano, ma poi ha corretto il tiro e si è affidato prima a Gargiulo (derby con il Taranto) e in seguito a Tascone per due gare.
L’avvento in panchina di Luciano Zauri ha portato all’ennesima rivoluzione, gerarchie ribaltate e assieme a qualche titolarissimo finito in naftalina riecco Millico promosso capitano sul campo.
È durata però una sola settimana e contro la Juventus NG quella che era stata la scelta con la quale si era inaugurata la nuova stagione, contro Casertana e Turris Zauri ha fatto dietrofront e ha battezzato Emanuele Salines nuovo leader. Durerà?
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