Foggia Calcio, sfida a distanza tra due attaccanti: c’è Lescano dietro l’angolo ma Murano è un ex di lusso

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Lunedì sera avrebbero potuto essere avversari a maglie invertite. Lescano con la maglia del Foggia, Murano con quella del Trapani. Già, proprio così, perché in estate c’è stato un momento in cui i due attaccanti sono entrati nel mirino di rossoneri e granata. Poi però sappiamo tutti come è andata. Il primo ha fatto le valigie con destinazione Sicilia, il secondo è stato sul punto di accasarsi alla Torres, ma all’ultimo istante ha preso la strada della Puglia. Succede. 

Facundo Lescano così oggi ce l'ha il Trapani. E lì, sull’isola, sta segnando gol a grappoli, sono già 15 in campionato. E siamo solo al giro di boa. L'ultimo lo ha messo a segno in Coppa mercoledì sera ad Arezzo all'88' ed è valso la qualificazione alla semifinale. 

Lescano, come detto, in estate prima di scegliere Trapani è stato a lungo in predicato di passare al Foggia. Ma più che altro si è trattato di una suggestione, perché poi quando si è trattato di concludere, sull'attaccante argentino è piombato come un falco patron Antonini, che ha staccato un assegno di 300mila euro (prezioso assist della Regione) e se l'è portato a casa. Lasciando con un palmo di naso Nicola Canonico, che a lungo aveva corteggiato l'ex bomber della Triestina. Prima di consolarsi con Jacopo Murano, diventato così a tutti gli effetti la controfigura di Lescano. 

Strano il calcio, che propone sempre storie gustose, che spesso si intrecciano fra di loro in un groviglio di emozioni: il Foggia che lunedì sera è di scena a Trapani nell'ultimo atto del '24, ritrova dall'altra parte Lescano, che già ha castigato i rossoneri all'andata con quel graffio sul finire che regalò ai granata un insperato pari (complice anche una grave incertezza di De Lucia), ma al Provinciale sarà sfida a distanza con Murano. Che rimette piede lì dove ha lasciato il segno, andando a centimetri dal sogno della B. Ora sempre più ricorrente nei pensieri del numero uno del Trapani Antonini. 

Una sola stagione al Samurai potentino è stata sufficiente per farsi rimpiangere: 36 partite condite da 13 reti, una ogni 270', nella stagione 2017-18. Murano a Trapani lo ricordano bene, movenze del grande attaccante che a Foggia ancora aspettano prima o poi di vedere. E questo per quanto l'attaccante lucano, oggi 34enne, abbia mancato il bersaglio grosso, la promozione in serie B. Prima durante la stagione regolare, quando i granata non riuscirono a riprendere il Lecce, e poi nei successivi play-off.

Murano arrivò al Trapani in prestito dalla Spal dopo aver messo a segno 26 gol in 33 partite con il Savona in serie D. Era uno di quegli attaccanti che ‘vedono’ la porta e lo dimostra al suo esordio, in Coppa Italia: Trapani-Paganese 6-0 con doppietta di Murano, a segno anche nel turno successivo: Ternana-Trapani 0-1 e rete decisiva allo scadere, quando sembrava che fossero necessari i supplementari.

Anche in campionato partirà fortissimo, segnando alla prima con il Siracusa, alla seconda con il Lecce ed alla quarta contro la Juve Stabia. Poi l’allenatore Calori comincerà a sostituirlo un po’ troppo spesso, e Murano andrà via via spegnendosi. Segnerà ancora al Bisceglie ed al Rende e, all’inizio del girone di ritorno, rifilerà una doppietta al Siracusa, prima di castigare di nuovo il Lecce. Andrà a segno pure contro la Juve Stabia, ma poi si infortuna e resterà all’asciutto per tre mesi. Prima di riassaporare il gol alla penultima con il Monopoli. 

Sarà l’ultima gioia, perché il Trapani inciamperà all’ultima giornata con il Cosenza (4-2) prima di essere eliminato nei play-off proprio dai calabresi. Murano rientrerà poi alla Spal che lo manda in prestito al Potenza. Jacopo Murano a Trapani, quindi, è stato idolo della tifoseria. Come lo è oggi Facundo Lescano. I due lunedì prossimo si ritroveranno avversari su sponde opposte: l'uno con la maglia rossonera, l'altro con quella granata.  

In estate c'è stato un momento in cui avrebbero potuto scambiarsela quella casacca: Murano era tornato ad essere un nome attuale per rinforzare la prima linea di Torrisi, Lescano un giorno e l'altro pure flirtava con Canonico e strizzava l'occhio al Foggia. Sembrava fatta, e invece  alla fine a fare la differenza sarebbero stati quei 300mila euro galeotti finiti nelle casse della Triestina per un giocatore di  27 anni che probabilmente poteva rappresentare un investimento per il futuro.

Anche se Lescano ad Antonini fra annessi  e connessi (con tanto di contratto triennale) pare sia costato la modica cifra di 1,5 milioni di euro. Un’enormità per la categoria. 

Canonico, di converso, pare ne abbia versati circa mila al Picerno per mettere le mani su Murano. Chissà, forse a viale Ofanto sarà sfuggito che con Lescano c’era la possibilità di realizzare una interessante plusvalenza. L’attaccante argentino, infatti, mercato continuerà ad averlo per almeno il prossimo quadriennio.  Non è un caso che radiomercato lo metta al centro delle attenzioni di almeno un paio di club di serie B a gennaio. Murano invece nella migliore delle ipotesi si riscatterà nel girone di ritorno, si sveglierà dal letargo e magari regalerà al Foggia i gol per centrare i playoff.
E poi?

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testatina dillo al direttore WEB

 



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