Foggia Calcio, il disastro è servito: squadra in caduta libera e batterie scariche, urge interrompere emorragia

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

A mani e a stomaco vuoto. Non solo il Foggia da Biella è rientrato domenica mattina in pullman sorbendosi 11 ore di pullman, ma ha saltato anche la cena. Un semplice sacchetto da viaggio per tutti, e via. La si vorrebbe far passare come una punizione esemplare, in realtà è prassi consolidata. Succede nell'era Canonico, quella che avrebbe dovuto riportare al massimo entro tre anni il Foggia in B. E che invece al quarto tentativo lo vede sprofondare in classifica, sempre più giù. 

Toccato il fondo per una naturale legge della fisica la formazione di Zauri dovrebbe ora rialzarsi e ripartire. Si spera. Ma monta la preoccupazione in casa rossonera, perché la squadra pare in caduta libera, e si fa fatica ad individuare una ricetta che possa risultare efficace per evitare il tracollo.

Già, perché adesso questo è il rischio che si corre dopo che non c’è un obiettivo reale da perseguire, dopo che anche la lotta per la sopravvivenza non sembra essere un discorso che possa riguardare il Foggia. A meno che oggi, nel corso del previsto Consiglio Federale, non venga ridefinito il regolamento playout (che al momento, salvo sorprese, dovrebbe essere un capitolo riservato solo a Casertana e Messina). E si decida per il regolare svolgimento di due spareggi-salvezza. Nel quale caso per il Foggia sarebbe notte fonda. Tutto lascia intendere che si ripeterà quanto pedissequamente accaduto nel ‘22 con l’esclusione del Catania. Ma meglio essere cauti fino in fondo e non fidarsi delle apparenze.  

Il guaio è che in casa Foggia nessuno si preoccupa di tenere ancora alta la barra della concentrazione, e si dà per scontato ciò che scontato non è. Le ultime tre sconfitte pesano come macigni sul morale di un gruppo che proprio quando avrebbe dovuto sprintare per tentare di agganciare il treno playoff si è sciolto come neve al sole. Facendo venire a galla tutti i limiti strutturali di stagione che Luciano Zauri aveva mascherato facendo leva su un ritrovato  corporativismo e spirito di gruppo che era riuscito a infondere il nuovo corso.

Ma ora che lo spogliatoio ha intuito che per il “tandem della provvidenza” a Foggia non c'è futuro, e che il patron è pronto all'ennesimo ribaltone son venuti meno anche gli stimoli per lottare e per provare a dare un senso ad una stagione fra le più deludenti ed insignificanti dell’ultimo ventennio. 

Il Foggia è evaporato, ed anche i correttivi giunti dal mercato di riparazione nella stragrande maggioranza dei casi si stanno rivelando o inadeguati oppure impalpabili. Nel rush finale di stagione la squadra si ritrova senza un centravanti di ruolo, con Sarr e Santaniello fermi ai box per via di infortuni (reali o presunti), e con Zauri che è costretto a schierare Touho come falso nueve in un tridente sempre più appannato. 

Persi per strada alcuni dei pezzi da novanta (come li si è voluti far passare l’estate scorsa) che dovevano costituire l'ossatura portante e che invece hanno ampiamente deluso le attese, i loro sostituti non solo non sono dimostrati all’altezza della situazione, ma stanno facendo addirittura rimpiangere i partenti. Perché o si accomodano puntualmente in  panchina, oppure non hanno struttura fisica e mentale per incidere. 

I soli Gala e Dutu sono sfuggiti alla regola, anche se nelle ultime settimane anch'essi si stanno confondendo nel grigiore generale della squadra. Sugli altri, invece, meglio soprassedere: il marocchino Kiyine è solo l'ombra del giocatore ammirato col Chievo qualche stagione fa, Brugugnone è un ragazzo che avrà anche qualche numero interessante ma è privo di personalità. Il francesino Touho, infine, dipinto come un talento in ascesa, sarà anche dotato tecnicamente, ma ha evidenti limiti fisici. E poi è deficitario in zona-gol, come ha mostrato proprio nella trasferta di Biella con la Juventus Next Gen. 

E dire che Nicola Canonico nella sua ultima apparizione ufficiale in conferenza-stampa si era compiaciuto per la qualità delle operazioni messe a segno nel mercato-bis di gennaio, plaudendo al lavoro svolto dai suoi più stretti collaboratori: “Ci hanno fatto i complimenti per come abbiamo operato”, ha evidenziato con una punta di orgoglio, senza però specificare da dove fossero giunti i presunti apprezzamenti. In realtà dalla finestra invernale del mercato è venuta fuori una squadra indebolita, non proprio quella che avrebbero desiderato Zauri ed il ds Leone, che viceversa si auguravano che l’intelaiatura rimanesse inalterata. Ma tant’è... 

In un quadro assai poco rassicurante, il Foggia si prepara alla seconda trasferta consecutiva sul campo della Casertana. Contro una squadra impelagata in zona playout, che al momento accusa un ritardo di 8 punti dai rossoneri. In un altro momento i campani non avrebbero rappresentato un pericolo. 

Oggi, invece, la sfida presenta mille insidie e induce Salines e compagni a fare il possibile per interrompere l'emorragia di sconfitte consecutive. In un frangente in cui a prevalere è l’apatia. Anche ambientale. Non se ne può proprio più.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet