Oggi 90 anni. Raggiunge un traguardo significativo Roberto Balestri, uno dei tecnici più amati a Foggia. Pisano di nascita, classe ‘35, nel ‘74 entrò nello staff rossonero, di cui sarà prima allenatore in 2^ e responsabile delle giovanili, per poi subentrare, dalla 24^ giornata, a Cesare Maldini in panchina e conquistare la promozione in A. Nella stagione ‘76-77 verrà quindi affiancato da Ettore Puricelli ed in coppia otterranno una preziosa salvezza.
Balestri si rivedrà a Foggia nell’87 quando sostituirà Zdenek Zeman, reclutato dalla Primavera. Nell'87-88 quindi un’altra parentesi in prima squadra quando subentrerà a Pippo Marchioro.
Dal ‘92 al ‘01 ha collaborato con la FIGC come assistente di Luca Giannini con l'Italia U19 e poi con Marco Tardelli e Claudio Gentile all'U21.
Col Foggia i risultati più significativi della sua carriera di allenatore, che spiccò il volo in maniera quasi casuale: nella notte tra il 23 e il 24 febbraio del ‘76, il presidente Fesce decise di convocarlo in sede. Maldini era stato appena esonerato e serviva urgentemente reperire un sostituto ad interim in attesa della nomina di un nuovo allenatore. La società doveva salvare la stagione, dopo una prima parte di campionato altalenante i rossoneri erano distanti dalla zona promozione.
Quella notte di fine febbraio Balestri raggiunse la sede del club a bordo della sua inseparabile bicicletta, accettò l'incarico ed avviò quella che sarebbe diventata una impresa. Compattò il gruppo, fece diventare il Foggia una squadra e cominciò a macinare risultati su risultati. E da semplice traghettatore diventerà uno dei protagonisti della stagione, conducendo i rossoneri a una straordinaria promozione in A. Una delle più belle della sua ultracentenaria storia.
A volte un grande allenatore può essere anche chi rimedia ai guai fatti dal predecessore. Quel che accadde a Roberto Balestri qualche anno più tardi quando prese il comando di una Nocerina in panne, quella targata Santececca nel ‘79. Ci vorrà tutta la sua pazienza per rimediare agli errori e portare i rossoneri campani in salvo, anche con un pizzico di fortuna, che non guasta mai.
Prima del canto del cigno Balestri ha bazzicato anche la Nazionale giovanile, da collaboratore dell'U21 prima dell'altro pisano Giannini e poi di Tardelli e Gentile. Speciale il rapporto con Marco Tardelli, che con lui esordì in C a Pisa e le cui qualità il suo occhio clinico seppero notare in anticipo.
A rivolgere un messaggio augurale particolare a Balestri nel giorno del suo compleanno è Pino Vaccariello, uno dei suoi tanti allievi incrociati a Foggia: “Novant’anni sono una storia, una storia di un grande uomo - scrive Vaccariello - e di un grande allenatore che ha reso una maglia a bande vetrticali rosse e nere una leggenda. Una maglia sempre onorata, venerata, sudata e sempre rispettata. C’ero anch’io il 20 giugno del ‘76, al vecchio e glorioso Zaccheria, 25mila persone, undici cavalieri e un grande condottiero, uniti in un sogno di una città e di una intera provincia in festa. Roberto Balestri, resti e resterai sempre uno dei miei maestri preferiti, una grande fonte di ispirazione e grazie sempre per i tuoi consigli , per avermi donato i tuoi studi e i tuoi preziosi appunti. Che il tuo compleanno sia indimenticabile, accanto ai tuoi cari ed ai tuoi grandi calciatori. Per i tuoi 90 anni accetta la mia gratitudine, il mio rispetto e la mia grande stima. Auguroni grande mister”.
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