Effetto domino al Foggia Calcio, in 6 salutano e non saranno i soli: potrebbe fare comodo a patron Canonico

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Effetto domino. La burrasca scatenata da Nicola Canonico con il suo improvviso disimpegno palesatosi lo scorso 31 marzo, comincia a produrre reazioni a catena. La cui portata resta ancora tutta da decifrare. Sta di fatto che dopo il mancato pagamento degli stipendi relativi al mese di febbraio e la cui scadenza era fissata per lo scorso 16 aprile (assieme all’inevitabile deferimento arriverà anche una penalizzazione in classifica la cui entità si conoscerà il prossimo 19 giugno, ndr), si sono creati i presupposti per la successiva messa in mora dei tesserati. 

E, scaduti i termini dei successivi 35 giorni per ottemperare, a più di qualcuno è frullato per la mente di chiedere lo svincolo d’ufficio. Suggerita forse troppo frettolosamente da qualche agente che non deve aver messo in preventivo il rischio al quale i loro assistiti inconsapevolmente potevano andare incontro.
 
Sarebbero in tutto 6 al momento i calciatori del Foggia che hanno presentato richiesta di risoluzione contrattuale al Collegio Arbitrale. E che punterebbero dunque ad una sistemazione diversa dopo l’ultima annata vissuta pericolosamente sulle montagne russe a Foggia. 

Si tratterebbe, nello specifico, di alcuni fra i rossoneri più rappresentativi della rosa, a cominciare da capitan Salines (che già a gennaio scorso fece le bizze perché desideroso di passare al Monopoli) per proseguire con Emmausso, Gala e Mazzocco, per finire a Danzi e Silvestro. Tutti hanno in essere almeno un altro anno di contratto con il Foggia, eppure hanno fretta di cambiare aria. Sì giustificherebbe in questo modo la loro assenza alla ripresa degli allenamenti che l’amministratore unico Michele Bitetto aveva fissato per mercoledì scorso, ed alla quale hanno risposto solo in otto rispetto ai 25 in organico. 

Alla luce però del ravvedimento della proprietà, che è tornata sui suoi passi e che lo scorso 5 giugno si è rimessa in regola coi pagamenti, la posizione degli assenti per ingiustificato motivo (a meno che non abbiano prodotto per tempo relativo certificato medico, ndr) si fa delicata, e potrebbe portarli ad incorrere in provvedimenti disciplinari. A maggior ragione se il club volesse far valere i propri diritti sulla base dell'articolo 18 comma 2 del Ccnl.

Scontato ipotizzare che si possa aprire una controversia legale in quanto il club rossonero farà passi ufficiali  a margine delle violazioni dei suoi tesserati. Possibile però anche che le parti raggiungano un’intesa che alla fine metta tutti d’accordo. Quale? 

Difficile al momento poterla prevedere, ma alla luce dell’incontro che la squadra ha avuto nelle ultime ore allo Zaccheria con la proprietà, non è da escludere che Canonico non ottenga proprio quanto ha messo in preventivo: liberarsi cioè dei contratti più onerosi per limitare i danni ed abbassare ulteriormente il budget, dopo la cura dimagrante dello scorso gennaio. Quando furono in diversi (Murano e Millico su tutti) a fare le valigie senza essere peraltro adeguatamente rimpiazzati. Soluzione quest’ultima, alla quale l’imprenditore di Palo del Colle potrebbe guardare con interesse, soprattutto se dovesse essere ancora lui a restare per il quinto anno consecutivo al timone del sodalizio rossonero.

Si spiegherebbe anche così, dunque, il raid inatteso dell’ormai ex presidente allo stadio di mercoledì scorso, nel giorno in cui i rossoneri si sono ritrovati per una insolita ripresa degli allenamenti. Caso più unico che raro, che ricorda da vicino quanto accaduto di recente a Benevento con Vigorito, ma mossa abilmente studiata da Canonico, che probabilmente non ha poi tanto interesse che il gruppo (o quel che di esso resta) continui ad allenarsi in sede fino a tutto il 30 giugno, come pure ha detto a chiare lettere a tutti. Quanto che “medi” singolarmente con coloro che hanno risposto alla chiamata. Per ritrovarsi: o nella condizione ideale per ripartire, nel caso non si palesassero compratori entro la fine di giugno. Oppure di passare la mano sapendo che chi subentra non dovrà far fronte ad impegni economici significativi rispetto ai contratti pluriennali siglati un anno fa e tuttora in essere.

L’assenza dell’amministrazione giudiziaria all’incontro svoltosi nelle ultime ore non deve invece sorprendere, perché il patron avrà sicuramente anticipato per tempo al professor Chionna ed al suo coadiutore Veneziani che la sua sarebbe stata una semplice visita di routine, da un lato per verificare di persona in quanti avrebbero risposto alla convocazione dopo oltre tre settimane di sosta seguite al match di ritorno col Messina che è valso la permanenza in C. E dall’altro per avviare una prima interlocuzione con quei calciatori che potrebbero continuare a far parte del progetto anche per la nuova stagione agonistica.

Tutto lecito e nella norma, insomma, anche se la mossa del patron sembra andare tanto nella direzione di un ulteriore contenimento del budget. Alla luce anche delle poche certezze sulle quali al momento si può far leva.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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