C’è un luogo a Foggia che non è solo cemento, gradinate e luci artificiali. È un luogo che vibra, che respira, che trasuda di passione. È lo stadio Pino Zaccheria, simbolo di una città che vive il calcio come un rito collettivo, come un’identità che si tramanda di generazione in generazione. L’impianto di viale Ofanto è una struttura pubblica, di proprietà del Comune, e come tale deve essere gestita secondo regole precise. Chi lo utilizza deve corrispondere un canone, contribuire alla sua manutenzione, valorizzarne le potenzialità.
Negli ultimi anni il Comune ha provato più volte ad affidarne la gestione attraverso bandi pubblici. Tutti andati puntualmente deserti. Anche l’ultimo, datato settembre ‘24, non ha trovato pretendenti. Così l’amministrazione ha deciso di cambiare approccio.
Con la delibera n. 148 del 13 giugno ‘25, la Giunta Episcopo ha dato il via a una nuova procedura: una concessione-ponte che avrà validità per due stagioni sportive, il tempo necessario per completare i lavori di ristrutturazione e ammodernamento dello stadio. Sostanzialmente, la durata della concessione- ponte è stabilita fino alla conclusione del campionato relativo alla stagione calcistica ‘26/27 e comunque sino al successivo affidamento in concessione a seguito dell’espletamento di procedura ad evidenza pubblica, senza interruzione di continuità.
La durata può essere eventualmente prorogata per intere stagioni calcistiche successive, in relazione all’ottenimento dell’agibilità per l’incremento del numero dei posti pari complessivamente a n. 15.657, come risultante dal verbale di agibilità da rilasciarsi a cura della Commissione Provinciale Pubblico Spettacolo, in quanto condizione necessaria per bandire la successiva procedura ad evidenza pubblica e comunque fino ad un massimo di ulteriori due stagioni calcistiche.
L’intervento, finanziato con oltre 2 milioni di euro dal Ministero dell’Interno, porterà la capienza da 11.318 a 15.657 posti, migliorando accessibilità, funzionalità e sostenibilità.
Ma la vera novità è nel modello di gestione, l’importo del canone annuo della presente concessione-ponte da considerarsi a base d'asta e da assoggettare a ribasso è pari ad euro 127.829,39 annui, al netto dell'I.V.A. e comprensivo dell’utilizzo degli impianti pubblicitari. Il criterio di selezione prevede che l’offerta economica più conveniente per l’amministrazione sia costituita dal minor ribasso percentuale offerto sul canone di concessione. La procedura di concessione sarà aggiudicata anche qualora venga presentata una sola offerta, purché ritenuta congrua e vantaggiosa per l’Amministrazione. In presenza di offerte ex aequo, la scelta dell’aggiudicatario avverrà mediante sorteggio. Una scelta - secondo l’amministrazione - che punta a favorire la concorrenza e a garantire un equilibrio tra gli oneri del concessionario e il beneficio per il Comune.
Secondo la stima effettuata in base all’art. 179, commi 1 e 2 del D.lgs. n. 36/2023, il valore complessivo della concessione è pari ad euro 1.243.476,00 annui, iva esclusa, per un totale quadriennale di euro 4.973.904,00, comprensivo di eventuale proroga come dettagliato in capitolato di concessione. Nel capitolato si specifica che le rate dovranno essere versate con cadenza semestrale e anticipate da versare nella prima decade del semestre: una forma di pagamento che potrebbe risultare onerosa per operatori economici diversi da quelli di una società di calcio.
Chi si aggiudicherà la gestione potrà guardare oltre al calcio e trasformare lo Zaccheria in un palcoscenico per concerti, eventi culturali, manifestazioni musicali. Il gestore dovrà garantire lo svolgimento delle partite casalinghe del Calcio Foggia 1920 e dell’Heraclea, club emergente guidato dalla coppia Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto che disputerà per la stagione ‘25/26 il campionato di serie D.
Entrambe le società dovranno riconoscere al Concessionario una tariffa per l’uso degli impianti sportivi comunali, salvo successivi adeguamenti, pari ad € 5.000,00 + IVA (al giorno di utilizzo) più il 10% sugli incassi, al netto dei diritti erariali e sportivi dovuti, con un minimo garantito di € 120,00 oltre IVA. Inoltre, la concessionaria dovrà provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria del campo di gioco in erba naturale dotato di sottostante drenaggio e impianto di irrigazione automatico, garantendo i requisiti infrastrutturali minimi prescritti dalla F.I.G.C. e dalla Lega Calcio.
Durante i lavori, la capienza effettiva sarà variabile, ma dovrà essere assicurata una disponibilità minima di 6.818 posti determinati sottraendo alla capienza complessiva oggi autorizzata pari a 11.318 posti il n. di posti attualmente autorizzati in Tribuna Est pari a 4.500 (in quanto i lavori nella fase interessante la Tribuna Est comporteranno la maggiore interdizione contemporanea di posti).
È una sfida, certo. In attesa che venga pubblicato in bando la gestione dello Zaccheria potrebbe essere anche un’opportunità. Per il Comune, che può finalmente valorizzare un bene pubblico strategico. Per gli operatori economici, che possono investire in una struttura iconica. E per la città, che può riscoprire lo Zaccheria non solo come tempio del tifo, ma come spazio vivo, dinamico, aperto.
(Gianni Gliatta - l’Attacco)
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