Rifondazione Foggia Calcio: da mercato estivo esce squadra completamente rivoluzionata, ora tocca a Rossi

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Rifondazione doveva essere. E rifondazione è stata. Del Foggia che è andato a centimetri dall’onta della prima storica retrocessione in D sul campo non resta più traccia. Spazzato via dal desiderio di molti di cambiare aria, e dalla ferma volontà del club di azzerare il recente passato. Il solo Pazienza alla fine resisterà ad una epurazione senza precedenti, sono 23 i volti nuovi approdati alla corte di Delio Rossi chiamato adesso al gravoso compito di far diventare squadra un gruppo eterogeneo che presenta pochi over (11 in tutto) e che ha un’età media bassissima (23), che fanno del Foggia la seconda formazione più giovane del raggruppamento meridionale di Serie C, alle spalle solo dell’Atalanta U23 (20,6). 

Sono tanti, i più, gli under a disposizione in organico, saranno i giovani di serie il leit-motiv dominante della stagione rossonera. Partita tutta in salita, e che adesso spera di trovare nel minor tempo possibile una dimensione più consona al blasone di un club che in terza serie non può recitare da comparsa come puntualmente ha fatto nelle due ultime controverse annate. 

Ogni giudizio su quello che è stato il calciomercato che ha appena chiuso i battenti, resta sospeso e rinviato a quando Delio Rossi avrà portato tutti gli effettivi ad un rendimento standard, per ora c’è da limitare i danni e dare una identità ad un organico che necessariamente ha dovuto fare i conti con le contenute risorse messe in campo dalla proprietà. 

Assieme che ad una oggettiva difficoltà derivante dalla serie interminabile di rifiuti con i quali ha dovuto fare i conti il ds Carlo Musa. Che non aveva messo in preventivo di doversi scontrare con un’amara realtà che ha messo in un angolo il Foggia, e che  fino a metà agosto non gli ha consentito di centrare quegli obbiettivi che, se centrati per tempo, avrebbero potuto evitare la figuraccia al debutto a Catania. Senza poi costringerlo ad un autentico tour de force negli ultimi dieci giorni di mercato, che sono stati poi quelli in cui il Foggia ha preso forma. 

Difficile ipotizzare quale potrà essere il cammino di Peterman e compagni in campionato, molte le variabili in gioco, anche se parecchio alla fine dipenderà dal tipo di supporto che saranno in grado di mettere in campo i nuovi, e soprattutto i più giovani. Che al di là delle qualità tecniche per le quali sono stati individuati, dovranno esibire temperamento e personalità in una piazza in cui le pressioni tradizionalmente sono molto forti.

Semmai ad oggi qualche perplessità suscita la composizione del reparto avanzato che, per quanto puntellato proprio in dirittura di arrivo non sembra garantire in partenza quei gol di cui avrebbe bisogno il Foggia per centrare senza affanni l’obiettivo sbandierato della salvezza. Il curriculum di Ilicic, Sylla e Fossati, ovvero gli ultimi arrivati in ordine di tempo per dare sostanza al pacchetto avanzato, non lascia infatti adito a dubbi: gli attaccanti attualmente in rosa hanno tutti le polveri bagnate e non hanno particolare confidenza con il gol. 

Si tratta nella maggior parte dei casi di elementi alla ricerca di riscatto reduci da stagioni altalenanti che adesso sotto la gestione di Rossi dovranno dimostrare di essere all’altezza o meno. E questo, a guardar bene, potrebbe anche rappresentare un vantaggio per un allenatore come quello romagnolo che spesso in  carriera ha rivitalizzato giocatori in evidente crisi di identità.

Quanto al modulo, alla luce anche degli ultimi innesti, pare inevitabile che sarà 3-5-2, considerati i profili a disposizione e le recenti rivelazioni dello stesso allenatore riminese che ha ammesso di non avere in rosa gente funzionale al 4-3-3.

Fra un mese, o giù di lì, si comincerà a capire realmente di che pasta è fatto il Foggia 3.0 targato Delio Rossi: c’è tanta curiosità di vedere all’opera questa squadra che un po’ tutti auspicano abbia una prerogativa: essere sbarazzina. E guardando la carta d’identità di Borbei e soci sembrano esserci i presupposti per mandare definitivamente in soffitta tutti i recenti disagi.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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