Nemmeno la restituzione dei 3 punti e l’ufficializzazione dell’attaccante Ilicic hanno riportato il sereno in casa Foggia. Anzi. I ‘mini-abbonamenti’ lanciati nei giorni scorsi per le due gare casalinghe con Latina e Casertana hanno finito con l’accrescere il malcontento dei club organizzati. Già sul piede di guerra dopo il caro-prezzi praticato in occasione del debutto interno col Siracusa di due settimane fa. La Curva Nord e la Curva Sud non desistono, e rincarano addirittura la dose lanciando accuse pesanti in una nota ufficiale diramata ieri a firma congiunta: "L'ultima trovata è "concedere" insignificanti mini-abbonamenti che da un lato ci fanno venire il ghigno, dall'altro ci fanno indignare perché offende la nostra intelligenza - si legge -. Questa astuta manovra a ridosso di due partite casalinghe, una di venerdì sera e l'altra di mercoledì pomeriggio, per avvantaggiarsi seppur limitatamente della ‘finanza anticipata’, dimostra ancora una volta che prova piacere a giocare con la passione di un intero popolo, quello rossonero! È evidente che nulla è cambiato, che il prezzo della singola gara resta immutato così come quello per la tifoseria ospite. A questo teatro noi non vogliamo assistere! - tuonano -. Se crede che la passione per la nostra maglia sia più forte del nostro ideale vuol dire che in questi 5 anni ha capito davvero ben poco di noi! Il calcio è uno sport popolare, per le famiglie e tale deve rimanere, di libero accesso per tutti e non solo per le fasce più abbienti".
"Ci spiace non poter sostenere la nostra maglia e incitare i ragazzi che con orgoglio la stanno indossando, ma il nostro ideale prevale imponendosi, come sempre, a sostegno di chi è più in difficoltà e non guardando dall'altra parte come sta facendo lei per meri calcoli economici, caro presidente! Non deve essere certamente il tifoso comune a rimpinguare le casse della società per la debacle della campagna di sponsorizzazione o di altre assurdità che abbiamo udito dalla sua bocca. Per tanto come già ribadito nella prima gara casalinga, diserteremo lo stadio lasciando le curve vuote e invitiamo la città tutta ad unirsi alla nostra forma di contestazione lasciando vuoti anche gli altri settori. Questa è una battaglia di tutti e per tutti pertanto bisogna essere uniti! Dimostriamo la solidità del nostro popolo, pertanto venerdì alle 19.30 l'appuntamento è davanti il palazzo della Prefettura per far sentire la nostra voce e dimostrare il nostro dissenso verso l'ennesima scelta scellerata della gestione Canonico. A difesa dei nostri ideali per amore del nostro popolo e della nostra città!”. Ad indispettire ulteriormente i gruppi organizzati pare nelle ultime ore siano state le riflessioni del patron Nicola Canonico alle quali si è lasciato andare nel corso delle sue sortite sulle tv locali, dove si è aggrappato a spiegazioni che non sembrano poter reggere: “Ho equiparato i prezzi a quello che succede in piazze simili a Foggia, come Catania, Salerno e Benevento”, si è giustificato l’ex presidente al quale evidentemente devono però essere sfuggiti i tipi di investimenti messi in campo da tre dei club più titolati a giocarsi quest’anno la promozione diretta in Serie B. La polemica a distanza insomma prosegue, ed ora sta per arricchirsi di un nuovo capitolo.
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