Foggia Calcio: il gol, questo sconosciuto. Dopo 5 giornate le sole 2 reti all'attivo segnano un record negativo

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Mai così male nel terzo millennio. Dopo le prime 5 giornate di campionato il Foggia è desolatamente sull’ultimo gradino per gol fatti in compagnia di Sorrento e Siracusa. Solo due reti nei primi 450’ di gioco per Garofalo e soci rappresentano un preoccupante record negativo, oltre che un campanello d’allarme che non fa dormire sonni tranquilli a Delio Rossi. Che finora sta continuano ad insistere sulla coppia d’attacco Bevilacqua-D’Amico nella speranza di trovare nel frattempo soluzioni alternative che diano più sostanza ad un reparto che sta evidenziando una prolungata sterilità. Il Foggia segna col contagocce, in media un gol ogni 225’, un trend che evidentemente se non invertito non può portare molto lontano in classifica. È vero anche che il rovescio della medaglia parla di una squadra che, a parte la goleada inaugurale di Catania (che fa testo fino ad un certo punto), poi ha blindato la difesa, subendo appena due gol nelle rimanenti 4 gare. Ma le statistiche non mentono, e se dicono che dalla stagione 2000-01 ad oggi mai il Foggia aveva avuto uno inizio così al rallenty in zona gol in campionato c’è quanto meno da stare in allerta: quel malinconico nella casella dei gol fatti 2 sa di bocciatura in pagella, qualcosa di simile i rossoneri avevano fatto in partenza solo nelle annate ‘08-09 (Serie C, Novelli in panchina), ‘11-12 (Serie C, Bonacina), ‘13-14 (2^ Divisione, Padalino), e più di recente nelle stagioni ‘22-23 (C, Boscaglia) e ‘23-24 (C, Cudini), quando comunque le reti complessive erano state tre. Ciò che più preoccupa è che quando la sterilità offensiva si è manifestata fin dalle prime battute come nei casi appena evidenziati, poi puntualmente il Foggia ha faticato a rimanere a galla e a conseguire la permanenza nella categoria. Non è successo solo nel ‘09 quando poi furono centrati i playoff, mentre nel ‘12 e più recentemente nel ‘23 e ‘24 solo per il rotto della cuffia si è evitato il peggio. Emblematica l’ultima stagione, in cui la salvezza è passata solo attraverso la disputa del playout con il Messina.

La batteria di attaccanti a disposizione di Delio Rossi per la stagione in corso non sembra sufficientemente strutturata per la categoria: si tratta nella totalità dei casi infatti di giocatori che hanno scarsa confidenza con il gol, e che in carriera non sono mai andati in doppia cifra: Bevilacqua nella sua annata più prolifica, l’ultima con la Civitanovese, ha segnato in tutto 5 gol; D’Amico in C al massimo è arrivato a quota 3 con le maglie di Avellino, Pro Sesto, Gubbio, Fiorenzuola e la scorsa stagione Team Altamura; il senegalese Sylla nel migliore dei casi è andato a segno 5 volte, rispettivamente con Alessandria e Vis Pesaro; Fossati addirittura è fermo a un solo centro con Sestri Levante e Carpi, mentre il serbo Miroslav Ilicic non è mai andato oltre le 3 realizzazioni, come accaduto l’anno scorso con i bosniaci del Siroki Brijeg. Per ora Rossi pare orientato a fare di necessità virtù, nel senso che si arrangerà con il materiale a disposizione, non si guarderà dunque al mercato degli svincolati anche perché al Foggia servirebbe un attaccante integro e pronto da gettare subito nella mischia. E allora meglio insistere coi propri, e vedere di qui a gennaio cosa succederà e quale sarà la resa: solo quindi alla riapertura del mercato di riparazione si faranno valutazioni più approfondite e si deciderà il da farsi. L’ideale, nel frattempo, sarebbe che qualcuno si svegliasse da questo torpore iniziale, e cominciasse ad incidere più di quanto non abbia fatto finora: e con i meccanismi che vanno oleandosi e con una condizione fisica che gara dopo gara va migliorando non è escluso che possa registrarsi una inversione di tendenza. Anche se il curriculum degli interessati parla chiaro, e non depone a loro favore: il Foggia tira poco verso la porta avversaria, e quando lo fa sono spesso i centrocampisti a proporsi in zona-gol. Garofalo anziché Petermann nelle loro corde i tempi di inserimento sottoporta ce li hanno, e sicuramente la cosa non sarà sfuggita a Delio Rossi che per ovviare a questa idiosincrasia starà studiando come sfruttare al meglio le caratteristiche dei singoli. Non sarà il massimo, ma di questi tempi in casa rossonera bisogna industriarsi per uscire dall’impasse del momento.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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