Piove sul bagnato. Non bastavano gli infortuni in serie che stanno rendendo ulteriormente lastricato il percorso del Foggia in campionato, per una infermeria che fatica a svuotarsi c’è una pessima notizia che viene a minare la serenità dello spogliatoio e che riguarda Davide Petermann, il metronomo rossonero. Il giocatore, che domenica scorsa si era bloccato durante la rifinitura e che non aveva risposto alla convocazione di Picerno, rischia di restare lontano dai terreni di gioco almeno fino a fine anno.
Il club lunedì sera nel report sulla situazione degli indisponibili nel caso di Petermann aveva evidenziato come il calciatore nella rifinitura si fosse fermato e non figurasse fra i convocati, in attesa di effettuare nei giorni successivi ulteriori accertamenti strumentali. Che purtroppo non hanno scongiurato il peggio, la risonanza magnetica alla quale il 30enne play romano si è sottoposto è stata impietosa ed ha evidenziato una lesione muscolare del retto femorale sinistro che ora lo costringerà a restare lontano dai terreni di gioco almeno fino a fine anno.
Una brutta tegola che si abbatte sul Foggia, che si vede privato dell’elemento più esperto in organico, oltre che del perno del gioco rossonero.
Petermann, che nell’ultima stagione a Latina aveva giocato a singhiozzo e non sempre dall’inizio (29 presenze e 2 gol all’attivo) era tornato a Foggia a furor di popolo nello scorso agosto ed aveva rappresentato il maggiore sforzo economico del club sul mercato estivo per regalare a Rossi una pedina di sicuro affidamento, il perno sul quale tre stagioni fa il tecnico di Rimini aveva impiantato la rincorsa alla B.
Il giocatore, dopo gli accertamenti clinici del caso ed il consulto con lo staff sanitario, nei prossimi giorni potrebbe decidere di sottoporsi a visita specialistica fuori sede per stabilire anche se sia il caso o meno di sottoporsi ad intervento chirurgico. Motivo per il quale in questo momento i tempi di recupero restano indefiniti.
Col mercato chiuso fino a gennaio e con la necessità di reperire una valida alternativa in un ruolo che resta praticamente scoperto considerato che il baby Pazienza, suo attuale alter ego, appare ancora troppo acerbo per sostituirlo, in casa Foggia ora si pone il dilemma di come correre ai ripari. In un frangente oltretutto nel quale sarà fondamentale non attardarsi troppo in classifica.
Il club di Nicola Canonico alla fine attingerà al mercato degli svincolati (ammesso che in circolazione ci sia qualcuno che faccia al caso del Foggia, ndr), oppure si proverà a tamponare con quello che passa il convento? Un quesito che a breve dovrà essere sciolto dallo staff tecnico, che ha il termometro della situazione e che dunque è l’unico a poter dare indicazioni sul da farsi.
La recente esplosione di Oliva (2 gol nelle due ultime gare e tanto dinamismo messo al servizio della squadra) potrebbe consigliare a Rossi di propendere per l’attendismo e di optare per una mediana con Castorri al centro e Garofalo ed Oliva ai suoi lati a fungere da intermedi, una soluzione che alla fine potrebbe mettere tutti d’accordo e garantire al Foggia i giusti equilibri in mezzo al campo.
Bisognerà però fare i conti con le valutazioni finali del tecnico, oltre che con i tempi di recupero di Petermann. Perché una cosa sarebbe rivederlo nella migliore delle ipotesi a gennaio, altro è perderlo per un periodo più lungo.
(Foto: Calcio Foggia 1920)
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