Foggia saluta Carlo Ricchetti, scomparso a 55 anni: carriera di livello nonostante non abbia debuttato in Serie A

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Lutto per il calcio foggiano. Dopo una lunga malattia che negli anni lo aveva sfiancato, è morto Carlo Ricchetti. Il prossimo 11 febbraio avrebbe compiuto 56 anni. A Foggia solo due stagioni fa aveva vissuto la sua ultima parentesi in rossonero come vice di Cudini, di cui era stato compagno di squadra ai tempi della Salernitana dei miracoli. E proprio con la Salernitana guidata in panchina da Delio Rossi negli anni ‘90 era stato uno dei principali artefici della scalata in A della formazione granata. Una squadra che è rimasta nel cuore dei tifosi campani per lo straordinario percorso che seppie compiere in quelle indimenticabili stagioni. 

A Foggia, invece, Ricchetti aveva fatto tutta la trafila nelle giovanili e, complessivamente, in due diversi periodi della sua carriera ha totalizzato 68 presenze ed 8 gol. Era un’ala vecchio stampo Carlo Ricchetti, rapido ed abile come pochi nell’uno contro uno. Perfetto per il 4-3-3, il modulo nel quale si esaltava per le sue improvvise verticalizzazioni: non a caso lo definirono il "Re del taglio" proprio per la capacità che aveva di inserirsi nelle difese avversarie e di metterle a soqquadro. 

In  rossonero a farlo esordire a 17 anni in un Foggia-Benevento 2-1 del 7 giugno ‘87 fu Roberto Balestri, che a stagione in corso era subentrato a Zeman, e che lo aveva svezzato in Primavera: Ricchetti subentrò a gara in corso al 55’, ironia della sorte, a Delio Rossi, con il quale di lì a poco avrebbe scritto la favola Salernitana. Con Marchioro l’anno successivo la consacrazione, giocherà con maggiore regolarità (12 presenze ed anche 2 gol). 

E’ però solo nella stagione ‘88-89 che Ricchetti si prende definitivamente il Foggia, con Caramanno firma 20 presenze, e con De Rosa e Padalino va a comporre il trio di foggiani doc che il tecnico di Piana degli Albanesi lancia in orbita nell'annata che coincide anche con il salto in B. A scandire la promozione sarà il nuovo inno ufficiale "Forza Foggia", composto appositamente per l'occasione dal musicista-giornalista Massimo G. Marsico, e nel quale Ricchetti sarà voce solista. 

In B Carlo esordisce con la maglia del Foggia contro l’Avellino il 17 settembre dell’89 indossando la maglia numero 11 sulle spalle nel tridente completato da Rambaudi e Signori, quell’anno gioca poco (solo 7 presenze) con Zeman in panchina, e la stagione successiva (che coincide col salto in A dei rossoneri) va in prestito a Monopoli in C. Rientra alla base e va a Nola, non prima però di firmare il gol in Coppa Italia a Pisa il 28 agosto del ‘91. 

A Monza nella stagione '92-93 trova la B, quindi il suo girovagare lo porta con Fresi e Grassadonia dal Foggia alla Salernitana, nel frattempo finita nelle mani di Pasquale Casillo. Sarà la sua fortuna, perché in granata vivrà la parentesi più significativa della sua carriera centrando addirittura due promozioni (una in B e l’altra in A) totalizzando complessivamente 140 gettoni di presenza e 24 gol. 

Singolare nel suo percorso, quello che accadde nella penultima giornata del torneo di B '97-98. La Salernitana di Rossi era già in A, si giocava all'Arechi e al Foggia serviva un punto per sperare nella salvezza. Ricchetti gioca titolare sulla fascia destra, ma la sua prova è impalpabile, non vuole infierire contro la squadra della sua città. Rossi nella ripresa lo sostituisce per inserire il salernitanissimo Ciro De Cesare. La Salernitana vincerà 3-2 e spedirà di fatto il Foggia in C. 

Carriera di livello, quella di Ricchetti. Unico cruccio quello di non aver mai provato l’ebbrezza del debutto nella massima serie, che pure avrebbe meritato.  

A Foggia rimetterà piedi nell’estate del ‘00, in C2 con Mancano allenatore: a riportarlo a casa è il suo agente Michele Ruggiero. Colleziona 28 presenze e realizza anche 6 gol, giocando in attacco al fianco di Gigi Molino. L’ultima presenza in rossonero è datata 12 maggio ‘01, quando subentra all’80’ a Brescia, solo 3’ prima il Drago Molino aveva infilato Onorati per il gol che per il Foggia sarebbe valsa una salvezza senza patemi.

Il Foggia Calcio sui propri profili ufficiali ha scritto: “Noi del Foggia abbiamo seguito con trepidazione le tue vicende dell’ultimo anno, abbiamo sperato sino all’ultimo che avresti combattuto e vinto anche questa volta ma il tuo avversario è sembrato veramente scorretto e invincibile. Viviamo ora con la certezza che almeno sono definitivamente terminate le tue sofferenze. Buon viaggio Carletto!”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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