Caro Delio, ma chi te l’ha fatta fare: voci di corridoio danno per incrinato il rapporto tra Rossi e Canonico

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Verso Potenza col fiatone. Con la consapevolezza di non poter sbagliare ancora per non rendere drammatica una situazione che già di per sé è preoccupante. Il Foggia dopo il successo inatteso di Casarano ha infilato due stop consecutivi che l’hanno fatto ripiombare nel limbo: passi pure l’eliminazione di Coppa di martedì scorso contro il Crotone che era ampiamente preventivabile, non però lo scivolone interno con la Team Altamura di sabato scorso, maturato in uno scontro diretto che valeva doppio. E che costringe adesso Garofalo e soci a non tornare a mani vuote dal Viviani per non ritrovarsi risucchiati sempre più sul fondo della classifica. Domenica sarà sfida ad alta tensione, perché dall’altra parte i lucani in questi 90’ si giocheranno una buona fetta di credibilità, restano sulla graticola il tecnico De Giorgio ed il ds De Vito che sono rimasti in sella solo perché la squadra compatta ha chiesto a patron Macchia la prova d’appello dopo il rovinoso ko di Cosenza. Ma senza i 3 punti col Foggia per entrambi sarà dura resistere ancora agli strali di una proprietà che è ambiziosa e che vola alto. E la posizione di Delio Rossi in panchina è sempre salda? Domanda che sembrerebbe del tutto fuori luogo essendo arcinoto come patron Nicola Canonico abbia una sorta di venerazione per il tecnico romagnolo: è un feeling indistruttibile, capace di resistere anche ai venti di una crisi che per il Foggia è sempre latente. Rossi resta l’unico tecnico col quale l’imprenditore di Palo del Colle non ha mai avuto attriti o frizioni, probabilmente anche perché tre stagioni fa nei pochi mesi in cui Rossi restò in sella non ci fu tempo di conoscersi approfonditamente, c’era il sogno di una B da inseguire, e tutto filò sempre per il verso giusto. O quasi. Fino alla separazione, che non ha mai avuto però un perché chiaro e condivisibile, a maggior ragione dopo che l’allenatore rossonero è ritornato sui suoi passi. Decidendo di tornare l’estate scorsa, dopo essere stalkerizzato a lungo dal patron.

Sabato scorso Canonico si è rivisto allo Zaccheria, era accovacciato in tribuna al fianco dell’amministratore giudiziario Chionna ad assistere al derby con l’Altamura. Era rabbuiato, pare che sia rimasto particolarmente deluso dalla prova della squadra, al punto che a fine gara non ce l’ha fatta a non esternare le sue perplessità a Rossi. Che pare non abbia battuto ciglio, limitandosi a ricordare al suo presidente che già lo scorso 24 luglio, nel giorno del raduno, ammise che il suo Foggia avrebbe dovuto faticare per salvarsi alla penultima giornata. Se Canonico dunque pensava che con il ritorno di Delio Rossi in panchina avrebbe sbarcato il lunario e con un manipolo di giovani (e con investimenti risicati) poteva comunque garantirsi la permanenza senza soffrire, evidentemente si sbagliava di grosso. Mal di pancia e malumori malcelati a parte, la posizione di Delio Rossi, fino a prova contraria, resta più che salda, a maggior ragione dopo il tentativo fallito da parte dell’allenatore rossonero di un paio di mesi fa di togliere il disturbo perché insoddisfatto di tutto il contesto dopo un solo mese o poco più dalla sua rentrée. Era settembre, e non se ne fece nulla anche perché il Tribunale puntò i piedi, chiarendo che il progetto di questa stagione è incentrato sulla figura di Delio Rossi. Che era e rimane, dunque, al centro del villaggio. Ma l’insoddisfazione monta comunque, il patron dopo la contestazione subìta in tribuna sabato pomeriggio si sente sempre più indesiderato, e qualche frecciatina all’indirizzo del suo allenatore preferito comincia a non risparmiarla. Un film già visto da queste parti, soprattutto quando le cose non vanno per il verso giusto. Rossi, particolarmente scosso in questi giorni dalla morte di Carlo Ricchetti, pilastro della sua Salernitana dei miracoli che condusse dalla C alla A, non replica. Almeno per il momento. Ma se anche da Potenza il Foggia dovesse tornare a mani vuote, scommettiamo che tutto è pronto a tornare nuovamente in discussione? Caro Delio, ma chi te l’ha fatta fare…

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testatina dillo al direttore WEB

 

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