A margine dell’ennesima settimana da incubo che ha fatto calare il sipario sul breve interregno di Delio Rossi in panchina, il Foggia che è sempre più invischiato nella lotta per non retrocedere (e che adesso sente il fiato addosso anche del fanalino di coda Siracusa), riceve allo Zaccheria il Benevento. Imperativo categorico innanzitutto non prenderle per non sprofondare ulteriormente in classifica, Barilari nella notte che segna il suo debutto in rossonero vuole provare subito ad incidere.
A cominciare dal modulo: propende per un 4-3-3 mascherato in cui si registra l’esordio dal 1’ fra i pali di Perucchini davanti alla linea a 4 di difesa formata da Buttaro, Minelli, Rizzo e Panico. A metà campo si rivede Pazienza schierato play, con ai lati Oliva e Garofalo, mentre in avanti il tridente chiamato a ritrovare la via della rete si poggia su D’Amico e Sylla larghi e Bevilacqua che ritorna al centro dell’attacco.
Il cambio in panchina e la giornata della legalità indetta dal Foggia non invertono il trend, nonostante l’appello lanciato dal club lo Zac presenta ancora larghi vuoti, sugli spalti non ci saranno più di 2mila spettatori a conferma della sfiducia che regna nell’ambiente. Figurarsi più in una gara come quella coi sanniti che almeno in partenza sembra chiusa nel pronostico.
Auteri dopo i due ultimi due pari in campionato a Foggia vuole portare via l’intera posta in palio e si presenta con un undici a chiara trazione anteriore nonostante le assenze pesanti di Salvemini e Ceresoli, sostituiti rispettivamente da Mignani e Ricci.
L’avvio del Foggia è promettente, ma a farsi vedere per primo è il Benevento che sul primo angolo a favore chiama Perucchini al primo intervento della serata. Il Foggia si va vivo 3’ più tardi con Garofalo che cerca di inquadrare a porta dai 20 metri, ma Vannucchi blocca in sicurezza.
Il Benevento ci mette un po’ ad entrare in partita, al 13’ intervento provvidenziale di Panico per chiudere su Mignani al limite dell’area di rigore. Ancora ospiti minacciosi al 17’ con la punizione calciata da Manconi che viene respinta dalla barriera, sul proseguimento dell’azione Perucchini devia in angolo il tiro al volo effettuato nuovamente dal numero 10 giallorosso.
La gara è nervosa e parecchio spezzettata, la posta in palio è alta e nessuna delle due squadre tira la gamba indietro, al 28′ tiro al volo masticato di Ricci che termina sul fondo. Poi al 29’ è ammonito Rizzo, ed un minuto più tardi Auteri si gioca la carta FVS per un intervento duro ancora del difensore su Pierozzi. Ursini decide per il rosso, ed il Foggia resta così in dieci. Barilari corre ai ripari, e al 34’ richiama Sylla per Felicioli.
Il Benevento sente che è arrivato il momento di osare e di approfittare della superiorità numerica, al 37’ sugli sviluppi del quarto angolo battuto da Lamesta, Perucchini si supera su una deviazione acrobatica di Borghini. Ora è un monologo dei sanniti che spingono sull’acceleratore, al 40′ tentativo dalla distanza di Maita che viene controllato senza patemi da Perucchini. Al minuto 43 alleggerimento del Foggia con una conclusione dalla distanza di Garofalo che termina lontanissimo dai pali, quindi al 44′ sul quinto angolo degli ospiti si registra la zuccata di Pierozzi che termina di un soffio sul fondo. In pieno recupero rasoiata verso il primo palo di Lamesta che colpisce l’esterno della rete.
Si chiude così un primo tempo dominato dal Benevento, in pieno controllo del match soprattutto dal momento della espulsione di Rizzo. Si riparte con Byar che avvicenda Pazienza da una parte e Mehic e Tumminello per Prisco e Pierozzi dall’altra.
Il Benevento parte lancia in resta e al 47’ la sblocca: sul sesto angolo dei giallorossi, Perucchini si supera nuovamente su una deviazione aerea di Ricci, poi sulla ribattuta interviene Tumminello che insacca.
Il Foggia non c’è più e al 56’ il Benevento raddoppia: Lamesta affonda sulla sinistra e crossa per Mignani, che si avvita e realizza lo 0-2. Di fatto la partita finisce qui, anche perché il Foggia per quanto ci metta tanta buona volontà non graffia. Al 72’ il Benevento resta in dieci, Mehic becca il doppio giallo e ristabilisce la parità in campo, ma non cambia nulla. Anzi. Il Benevento sul finire (87’) cala il tris con Talia, subentrato a Manconi.
Per il Foggia è notte fonda.
FOGGIA-BENEVENTO 0-3
Reti: 2’ s.t. Tuminello, 11’ s.t. Mignani, 42’ s.t. Talia
FOGGIA (4-3-1-2): Perucchini; Buttaro, Minelli, Rizzo, Panico (37’ s.t. Fossati); Oliva (13’ s.t. Winkelmann), Pazienza (1’ s.t. Byar), Garofalo; D’Amico; Sylla (34’ p.t. Felicioli), Bevilacqua (13’ s.t. Ilicic).
In panchina: Borbei, Magro, Morelli, Agnelli, Castaldi, Pellegrino, Olivieri.
Allenatore: Barilari
BENEVENTO (3-4-3): Vannucchi; Scognamillo, Saio, Borghini; Pierozzi (1’ s.t. Tumminello), Maita, Prisco (1’ s.t. Mehic), Ricci (36’ s.t. Romano); Lamesta, Mignani (13’ s.t. Della Morte), Manconi (36’ s.t. Talia).
In panchina: Esposito, Russo, Sena, Viscardi, Rillo, Tsingaras, Carfora.
Allenatore: Auteri
Arbitro: Ursini di Pescara;
Assistenti: Gigliotti di Lamezia Terme, Mallimaci di Reggio di Calabria;
Quarto ufficiale di gara: Spina di Barletta;
Operatore FVS: Cantatore di Molfetta
Ammoniti: Garofalo, Bevilacqua, Rizzo, Ricci, Mehic, Felicioli, D’Amico
Espulsi: 30’ p.t. Rizzo e 72’ Mehic entrambi per doppia ammonizione
Note: serata tiepida, terreno in buone condizioni. Spettatori 983
Angoli: 1-8
Recupero: 4’ p.t., 7’ s.t.
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