Doveva essere la serata della legalità a difesa del calcio locale, ma la comunità foggiana ha risposto picche disertando lo Zaccheria e contravvenendo così a tutti gli appelli del club, che in settimana con la politica dei prezzi ribassati aveva provato a riavvicinare i suoi tifosi allo stadio.
Spettacolo spettrale quello al quale si sono ritrovati di fronte i massimi esponenti dello Stato che in pompa magna (presente, fra gli altri, il Procuratore nazionale Antimafia Melillo) ieri sera nel pre-gara hanno tenuto una conferenza-stampa.
Com’è noto da circa sei mesi la società è accompagnata da attività di supporto giudiziario in seguito alle intimidazioni di presunta origine mafiosa che hanno portato a maggio scorso a 4 arresti.
“È la giornata che abbiamo dedicato alla squadra del Calcio Foggia che è una squadra vigilata e presidiata dal tribunale che ha applicato la misura dell'amministrazione giudiziaria su sollecitazione della procura nazionale antimafia e della procura di Bari - è stato spiegato -. È un istituto blando e affievolito che il legislatore ha introdotto per fronteggiare fenomeni di infiltrazioni criminali attenuati”.
“La società esiste, ha i suoi organi gestori ed i rappresentanti legali. Attraverso l'amministrazione giudiziaria il tribunale svolge attività di affiancamento per risanare e consentire alla società del Foggia, il recupero del valore imprenditoriale e della legalità”.
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