La crisi è alle spalle. Forse. Non era affatto facile imporsi due volte consecutivamente in trasferta dopo un periodo buio, in cui anche la sfortuna ci aveva messo del suo. L’Audace Cerignola ci è riuscita, scacciando via definitivamente (?) una crisi che ormai dovrebbe far parte del passato ed essere soltanto un lontano ricordo. La vittoria di Potenza contro il Sorrento è stata seguita da quella ottenuta sul campo di un’altra diretta concorrente quale il Giugliano, tra l’altro tra le formazioni più in forma del campionato.
La fame, la determinazione e la caparbietà si sono rivelate componenti decisive per l’Audace, capace di avere la meglio per 1-0 sul team di Ezio Capuano, sconfitto dopo tre successi di fila stagionali. Adesso agli uomini di Maiuri la classifica sorride e non è più preoccupante, grazie alla seconda affermazione di fila che ha permesso di fatto di uscire dalla zona calda.
Non è stato un Cerignola perfetto e brillantissimo quello visto al De Cristofaro, ma la voglia di vincere, la pazienza, la concentrazione e quella giusta dose di cinismo hanno fatto la differenza. Mattatore del match il giovane Claudio Parlato, classe ‘05 al primo centro nel professionismo, ed abile a trovare il varco giusto sugli sviluppi di un calcio d’angolo di D’Orazio al minuto 51.
Il giocatore scuola Sassuolo si è rivelato l’arma in più del Cerignola nelle ultime due uscite di campionato, prendendosi le chiavi della titolarità come quinto di centrocampo, e rispondendo presente con due prestazioni di spessore dopo che gli era stata data fiducia nella gara di Coppa contro il Casarano. L’Audace Cerignola adesso sta puntando su di lui, ma soprattutto la formazione gialloblù sembra aver ritrovato la quadra grazie alla conferma in blocco di 8 giocatori da inizio novembre.
Il trio difensivo ormai diventato titolare è quello composto da Todisco, Martinelli e Gasbarro a protezione di Iliev, con Russo (300 gare festeggiate con la maglia dell’Audace domenica, ndr) e appunto Parlato esterni e Vitale e Paolucci mezzeali insieme a uno tra Cretella e Bianchini, quest’ultimo out a Giugliano a causa di un infortunio.
Menzione a parte, poi, per l’ attacco: la grande sorpresa è rappresentata dal talentuoso D’Orazio che, dopo aver iniziato la stagione da quinto di centrocampo, sta trovando continuità di rendimento ed è utilizzato ora come seconda punta alle spalle di Gambale. E adesso, tra Emmausso partito dalla panchina nelle ultime quattro gare e un certo Cuppone pronto al rientro dopo due turni di squalifica, qualche problema di abbondanza ci sarebbe anche nel reparto avanzato.
La crisi, dunque, pare ormai alle spalle e l’entusiasmo e l’autostima sembrano crescere sempre più dopo le ultime prestazioni che hanno visto una squadra più coesa, compatta e più attenta soprattutto in fase difensiva. Due successi di fondamentale importanza per il morale e per la classifica, in cui è bene dare i giusti meriti anche alla presidenza e alla dirigenza gialloblù: tutti hanno remato nella stessa direzione, dimostrando di credere nel proprio progetto e manifestando piena fiducia al tecnico Maiuri e al suo staff, nonostante le 5 sconfitte di fila che avevano fatto tanto rumore e demoralizzato la piazza.
(Antonio Palladino - l’Attacco)
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