E’ un anno-no e buio in tutti i sensi. Non c’è solo la prima squadra a far disperare i suoi tifosi, non stanno facendo meglio nemmeno le formazioni giovanili rossonere, con il settore giovanile esternalizzato da questa stagione alla Fondazione La Capitanata per lo Sport che sta cercando di rimettere assieme i cocci dopo che l’estate scorsa tutti i migliori, nel clima di incertezza che regnava, hanno deciso di cambiare aria: emblematico il caso della Primavera 3, che sembra essere una diretta promanazione della formazione che in C è sprofondata all’ultimo posto.
Nel girone B i rossoneri affidati ad Antonio Lomuscio continuano a perdere sistematicamente e a restare staccati sul fondo della classifica, sabato scorso è arrivata la nona sconfitta di fila (1-5 casalingo con l’Arezzo) che racconta di tutte le difficoltà di un momento senza precedenti.
Quattro gol segnati e 42 al passivo: sono numeri impietosi, che non lasciano spazio ad alibi di nessun tipo.
E’ un virus contagioso che si è impossessato del Foggia, e dal quale non sarà facile sottrarsi nell’immediato.
Frangente delicatissimo in casa rossonera. Ad ogni livello. E nel quale anche la ricostruzione del vivaio (dalle fondamenta) sta conoscendo qualche passaggio a vuoto di troppo.
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