Foggia Calcio con le pezze, non si vede via d’uscita: calendario da brividi prima del giro di boa

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Ultimo. Desolatamente sul fondo della classifica. Una posizione che è tutto un programma in prospettiva, una sensazione di impotenza che il Foggia non provava dalla stagione ‘18-19, quando in panchina c’era Gianluca Grassadonia, e la B stava irrimediabilmente per sfuggire di mano dopo appena due anni. C’era però una penalizzazione da scontare in quella malaugurata annata (inizialmente di 15 punti, poi ridotta a 6), e quindi quest’ultimo posto attuale è una zavorra che fa del Foggia edizione 2025-26 la peggiore versione in assoluto del terzo millennio.

Una squadra che nelle ultime 5 ha perso tre volte senza quasi mai inquadrare lo specchio della porta avversaria palesando oltretutto preoccupanti limiti tecnici e temperamentali, non può che ritrovarsi inghiottita nelle retrovie, e di qui a gennaio ed alla riapertura del mercato dovrà cercare in tutti i modi di limitare i danni.

Nella speranza che poi il deficitario organico a disposizione di Enrico Barilari venga adeguatamente puntellato. Sempre che la proprietà decida di correre ai ripari, e dopo aver utilizzato Delio Rossi come specchietto delle allodole, giocando poi a nascondino, assemblando una rosa che fin dall’inizio il tecnico riminese lasciò intendere inadeguata per inseguire l’obiettivo dichiarato della salvezza. 

Nel frattempo servirà recuperare il prima possibile Petermann e Castorri, ovvero i due migliori uomini di cui si dispone, e per i quali permangono legittimi dubbi sulle loro reali condizioni. Il primo si spera di rivederlo in campo prima della sosta natalizia, i progressi ultimamente ci sono stati, ma con gli infortuni muscolari bisogna essere prudenti, lo strappo rimediato dal play romano ha avuto bisogno di tempi piuttosto lunghi per rimarginarsi, entro però i previsto tre mesi dovrebbe rimettersi a disposizione e rappresentare dunque una freccia in più nell’arco di Barilari.

Che nell’immediato confida di poter riutilizzare Castorri, il cui stop si sta protraendo oltre ogni previsione, privando il Foggia di un tassello fondamentale del suo centrocampo. Il centrocampista giunto in estate in prestito dal Cesena ultimamente appare e scompare dai radar rossoneri, sembrava avesse finalmente superato tutti i problemi e potesse quindi abbandonare definitivamente l’infermeria. Ma a sorpresa a Trapani non figurava fra i convocati ed il mistero sulle sue condizioni, dunque, si infittisce. Barilari spera che già in settimana arrivino buone notizie dallo staff medico, sulla presenza di Castorri ci fa affidamento, anche perché a guardare il calendario c’è di che preoccuparsi.

Per il Foggia in questo finale di girone di andata bussano quattro impegni da brividi contro formazioni che sembrano fuori portata per i rossoneri, il timore che di qui alla prevista sosta natalizia si crei un solco profondo con le formazioni indiziate alla lotta per la sopravvivenza: domenica prossima (ore 17.30) allo Zaccheria arriva il Cosenza che è lanciatissimo verso la vetta della classifica, la formazione di Buscè viaggia con il vento in poppa e difficilmente lascerà punti per strada. 

Sabato 6 dicembre sarà poi la volta della trasferta sul campo di quel Siracusa che pareva dovesse restare a lungo fanalino di coda, e che invece in soli 180’ ha sopravanzato di 2 lunghezze Garofalo e soci. 

Alla penultima di andata il Foggia nel posticipo di lunedì 15 dicembre affronterà in casa un Monopoli che sta accusando qualche passaggio a vuoto di troppo nelle ultime settimane, quindi sabato 20 dicembre si chiude all’Arechi di Salerno, sul campo di quella che con ogni probabilità continuerà ad essere la capolista del girone.

Quattro sfide che finiranno con il togliere il sonno a Barilari, che continua a credere di avere fra le mani una squadra che non è inferiore alle dirette concorrenti per la salvezza. Sarà pure come si sforza di far credere il tecnico ligure, ma se non si torna a muovere la classifica e a mettere fieno in cascina, il Foggia rischia già al giro di boa di ritrovarsi staccato, e condannato con largo anticipo al precipizio.

Per la prima volta in 105 anni di storia i rossoneri sul campo conoscerebbero così l’onta della retrocessione in Serie D.
(Foto: Calcio Foggia 1920)

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testatina dillo al direttore WEB

 

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