Domani il Trapani, cui sono già stati tolti in totale 15 punti da inizio torneo e il Siracusa (che rischia il -6) compariranno davanti al Tribunale federale nazionale per gli inadempimenti relativi alle scadenze del 16 dicembre scorso. Mentre quelle del 16 febbraio si avvicinano e potrebbero essere fatali.
Siamo nella settimana che può essere decisiva per il destino del club di Antonini e che – in ogni caso – vedrà cambiare la classifica del girone C, visto che l’udienza al Tfn di domani riguarda pure il Siracusa. Ma la situazione più complessa è quella del Trapani, di cui ora sono note le motivazioni dei 7 punti di penalizzazione per le violazioni amministrative alla scadenza del 16 ottobre, sanzione che si è andata ad aggiungere al -8 di inizio stagione (per un totale di -15) legato alla vicenda dei crediti di imposta rivelatisi inesistenti (bocciati tutti i ricorsi, fino al più recente al Consiglio di Stato).
I 7 punti di penalizzazione sono stati così motivati: 2 punti per non avere provveduto al versamento dei contributi Inps relativi alla mensilità di agosto ‘25 per un importo pari a circa Euro 206.183,00; 2 punti per non avere provveduto al versamento di quota parte delle ritenute Irpef e dei contributi Inps del periodo novembre e dicembre ‘24 e gennaio e febbraio ‘25, oggetto del verbale di contraddittorio del 29 maggio ‘25 con Agenzia delle Entrate, per un importo complessivo pari a circa euro 135.450,00 e 2 punti per non avere provveduto al versamento dei contributi dovuti al Fondo di fine carriera per le mensilità di luglio ed agosto ‘25. Un punto, fino ad arrivare a 7, è stato aggiunto contestando al club la recidiva. Trattandosi di sentenza di primo grado, è tutto teoricamente appellabile.
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