Al “Puttilli” il Manfredonia incassa la sconfitta stagionale più pesante. Punteggio che numericamente dice tutta la differenza fra due squadre in lizza per obiettivi diametralmente opposti. Il 4-0 maturato sul campo è un ko che comunque lascia scorie e che impone, da qui in avanti, un cambio di passo netto: la classifica del girone H è corta, compressa, e ogni passo falso rischia di pesare doppio negli scontri diretti per la salvezza.
La gara si indirizza subito sui binari preferiti dai padroni di casa. Il Barletta prende il comando delle operazioni sin dai primi minuti, mentre il Manfredonia appare timido, quasi sorpreso dall’intensità avversaria. I sipontini provano a difendersi con ordine e a colpire in ripartenza, ma faticano a trovare continuità e pulizia nelle uscite.
Il vantaggio biancorosso, inevitabile, arriva al 14’, col giocatore più rappresentativo dei padroni di casa, Malcore sfrutta una manovra ben costruita e, con una prodezza acrobatica in rovesciata supera Brahja: un gol che premia la qualità e l’aggressività dei locali.
Il Manfredonia ha il merito di restare in partita fino a metà primo tempo, anche grazie a un paio di interventi decisivi del proprio portiere, ma l’episodio che spezza l’equilibrio emotivo del match arriva al 37’. Il fallo da ultimo uomo di Biagioni sullo scatenato Malcore costa il cartellino rosso, e costringe gli ospiti a dover giocare oltre un tempo in inferiorità numerica.
Da quel momento, la partita diventa una lunga rincorsa difensiva, più di contenimento che di reale opposizione. Nella ripresa il Barletta affonda i colpi, com’era facile prevedere. Il raddoppio nasce da palla inattiva: Brahja non trattiene la punizione di Da Silva, e Bizzotto è il più lesto ad approfittarne e a ribadire in rete.
Al 59’ una ripartenza micidiale chiude virtualmente i conti, con Malcore che ancora una volta si conferma letale sottoporta e che firma la sua doppietta personale. Il Manfredonia sempre più stordito, a quel punto prova a riorganizzarsi con i cambi, ma non ha la forza di invertire l’inerzia del match. Il poker, siglato da Alma con una conclusione dalla distanza, è la sintesi di una superiorità diventata totale da paerte del Barletta.
Il 4-0 finale è severo, forse oltre i reali valori visti in campo per larghi tratti, ma certifica una prestazione insufficiente sotto il profilo della personalità. Da questa sconfitta il Manfredonia deve trarre indicazioni chiare: serve più coraggio, più cattiveria agonistica e maggiore attenzione nei momenti chiave.
Da oggi in poi è vietato sbagliare: il campionato entra nella sua fase decisiva e gli scontri con le dirette concorrenti diranno molto sul futuro dei biancocelesti. Il margine sui playout resta rassicurante, ma sarà bene alzare l’asticella della concentrazione e continuare a premere sull’acceleratore. Perché le sorprese sono sempre dietro l’angolo.
(Foto: L. Melcarne)
BARLETTA-MANFREDONIA 4-0
MARCATORI: 14' pt G. Malcore (B), 6' st N. Bizzotto (B), 14' st G. Malcore (B), 37' st G. Alma (B)
BARLETTA 1922: J. Fernandes, G. Coccia, M. Manetta, N. Bizzotto, V. Ragone, D. Franco, C. Cancelli (↓ 24' st), D. Malagnino, M. Da Silva, F. Laringe (↓ 24' st), G. Malcore
A disposizione: A. Figliola, M. Cerutti (↑ 24' st), G. Alma (↑ 24' st), R. Lattanzio, C. Bonnin, D. Martano, S. Piarulli, M. Di Cuonzo, Basso
All: Paci Massimo
MANFREDONIA CALCIO 1932: T. Brahja, U. De Luca (↓), G. Ceparano, E. Urain Aird, L. Hernaiz Daschner, F. Nobile, V. Di Maso, G. Carullo, L. Biagioni, G. Rondinella, L. Jallow
A disposizione: L. De Simone, B. Cicerelli, D. Babaj, M. Giacobbe, D. Balba, S. Giglio (↑), A. Esposito, P. Capogna, D. Sanaj
All: Pezzella Luigi
Arbitro: M. Buzzone;
Assistenti: A. Reitano, A. Pelotti
Espulsi: 37' pt L. Biagioni (M)
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