Il Foggia batte il Trapani e rivede la luce in fondo al tunnel. Basta un guizzo di Cornelius Staver al 2’ della ripresa per decidere lo scontro-salvezza coi granata. Che fra oggi e domani sapranno quale destino li attende, e che adesso sentono addosso il fiato dei rossoneri, che accorciano in classifica e si portano ad una sola lunghezza di distanza.
Dopo 70 giorni in apnea, il Foggia riemerge a galla, ed alimenta la fiammella della speranza, per la seconda gara di fila non subisce gol, e questa è davvero una buona notizia per Michele Pazienza, che finalmente può brindare al primo successo in panchina della sua gestione.
Domare il Trapani è stato più agevole di quanto si pensasse, i granata allo Zaccheria hanno disputato una gara di puro contenimento, e quasi mai hanno tentato la sortita offensiva nella metà campo avversaria, Aronica alla fine ha poco o nulla da recriminare a margine di un match che ha regalato poche emozioni e che ha premiatop la squadra che ha cercato con maggiore insistenza la via del gol.
Si parte, e si capisce subito che la posta in palio è altissima, il pallone scotta terribilmente fra i piedi delle due formazioni che non brillano nei primi minuti per lucidità. Solo dopo 12’ la sfida si accende, per merito del Foggia che perde una buona chance per calciare a rete con D’Amico, il Trapani è lesto a ripartire in contropiede, ma Biasiol chiude il cross potenzialmente pericoloso dell’ex Winkelmann. Poi al 16’, sugli sviluppi delprimo angolo, il Foggia fa gridare al gol: Dimarco si saccentra e crossa, Minelli (schierato a sorpresa al centro della difesa dal 1’) stacca di testa e colpisce la nuca di Vimercati, che salva la porta trapanese.
Il Foggia insiste e prova a chiudere nella sua metà campo i siciliani, al 18’ Liguori calcia dal limite dell’area di rigore e trova l’attenta risposta di Galeotti. Il Trapani è in confusione e soffre il pressing avversario, al 20’ da una punizione dalla destra di Romeo scaturisce un’altra palla gol per i padroni di casa, il pallone giunge in area a D’Amico che controlla e si coordina per la rovesciata, sulla respinta in tuffo di Galeotti è Biasiol che prova a riproporre al centro, ma non trova compagni pronti per il tap-in vincente.
Il Trapani si vede solo al 40’, D’Amico tenta un tunnel ma perde palla, Ortisi recupera il pallone e affonda con una conclusione però troppo centrale per impensierire Perucchini. Poco prima del riposo buono spunto di Tommasini a centrocampo che appoggia su Liguori, il 21 punta il fondo e propone sul secondo palo dove ci sono D’Amico e Dimarco, con il primo che anzichè schiacciare a botta sicura incorna spedendo alto sulla traversa. Si chiude sullo 0-0 un primo tempo tuto sommato insipido e con pochi lampi, che il Foggia ha provato ad indirizzare a proprio favore con qualche conclusione nello specchio della porta avversaria.
In avvio di ripresa rossoneri subito in gol: sul quarto angolo di Dimarco, Staver è il più lesto ad inserirsi nel cuore dell’area e a battere Galeotti. Il vantaggio premia gli sforzi di un Foggia generoso almeno quanto impreciso, il Trapani corre subito ai ripari e Aronica opta per una tripla sostituzione al 59’: Stauciuc, Marcolini e Motoc rimpiazzano rispettivamente Battimelli, Vimercati e Aronica. I cambi dovrebbero in teoria dare nuova verve ai granata, ma all’atto pratico non è così perché il Foggia è attento e si copre le spalle, al 65’ entra Giron per Dimarco e 3’ più tardi gli ospiti provano ad affacciarsi dalle parti di Perucchini con Winkelmann che converge dalla destra verso il centro e calcia mandando il pallone altissimo sulla traversa. E’ il momento in cui il Trapani profonde il massimo sforzo alla ricerca del pari, al 77’ dalla sinistra Ortisi su calcio piazzato pesca Motoc sul secondo palo, ma Minelli interviene anticipando tutti.
Entrano anche Castorri e Bevilacqua per D’Amico e Liguori (78’), all’85′ sponda di Tommasini per Romeo il cui potente tiro viene messo in angolo dall’intervento di Galeotti.
Ora il Foggia ha enormi praterie in cui affondare e chiudere il match, all’88’ Romeo serve Tommasini il cui tiro-cross è troppo debole e viene controllato dal portiere ospite, solo 1’ più tardi ripartenza 5 contro 2 sprecata malamente dai padroni di casa.
Nei 6’ di recupero che concede il signor Striamo di Salerno non succede praticamente nulla, il Foggia torna a vincere dopo 11 partite in cui ha totalizzato un solo punto, e si prepara all’ennesima settimana di passione prima della trasferta di Cosenza.
Ma se non altro ora con qualche certezza in più.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).