Niente prezzi stracciati, né agevolazioni particolari, per la gara di domenica prossima che deve tenere agganciato il Foggia al treno-salvezza il club rossonero ha solo anticipato di qualche giorno la vendita dei tagliandi, che per i settori popolari già da qualche tempo hanno subìto un ritocco verso il basso (10 euro la curva, 15 la Tribuna Est).
A viale Ofanto in queste ore c’è solo e soltanto il Siracusa per la testa, bisogna scongiurare la caduta negli inferi della D costi quel che costi, e l’afflato dello Zaccheria domenica può dare tutta la differenza del mondo.
E allora più che incentivare la presenza dello zoccolo duro che, a prescindere dagli eventi, in casa risponde sempre presente, il club di Gennaro Casillo e di Giuseppe e Antonio De Vitto ha deciso di virare con forza su quelli che saranno i suoi tifosi del futuro, rivolgendosi in particolare alle nuove generazioni, che del Foggia sanno poco o nulla, viste anche le alterne vicende degli ultimi anni.
“Ci vediamo allo Zac, tutte le scuole allo stadio”, il claim lanciato fin da martedì scorso in concomitanza con la vendita dei tagliandi per la sfida col Siracusa: “Il Foggia rende noto di aver invitato tutti gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della città. L’obiettivo è quello di vivere insieme una giornata di sport, passione e appartenenza”, la nota ufficiale con la quale il club ha ufficializzato l’iniziativa.
La macchina organizzativa si è messa in moto fin da lunedì scorso e, a differenza di quanto accaduto qualche tempo fa sotto la precedente gestione per una gara di campionato giocata di sabato ed aperta alla partecipazione delle scuole che si rivelò un flop, stavolta ci si è adoperati per tempo per un coinvolgimento massimale, partendo dai dirigenti scolastici. “Le modalità di accesso sono state comunicate direttamente alle scuole”, fanno sapere da viale Ofanto, l’esperimento non è detto non possa essere ripetuto anche in occasione della successiva gara casalinga con la Salernitana, ultimo appuntamento della stagione regolare. Soprattutto nel caso in cui l’adesione dovesse essere convincente. E magari pure fortunata.
La speranza è di portare allo stadio non meno di 5-6mila spettatori complessivi, dei quali almeno la metà ci si augura siano studenti, pronti con la loro passione ed il loro incitamento a trascinare il Foggia verso una fondamentale vittoria in questo incandescente rush finale di campionato. A questo punto le speranze di evitare il salto nel buio passano tutte dallo Zaccheria e dalle gare con Siracusa e Salernitana, che saranno intervallate dal derby di Monopoli: 270’ minuti drammatici, in cui il Foggia dovrà evitare soprattutto di perdere ulteriore contatto col Giugliano, al momento distante 8 punti, limite massimo per la disputa degli spareggi per non retrocedere.
Servirà quantomeno pareggiare i punti dei campani di quì alla fine a Garofalo e soci per non salutare il professionismo. Impresa ancora alla portata, per quanto complicata, alla luce dei cronici limiti evidenziati dal Foggia nell’arco della sua travagliata stagione. Il primo dei tre esami che bussa alle porte è quello di domenica pomeriggio contro il disperato Siracusa: non ci sono alternative alla conquista dei tre punti. Fallire l’appuntamento significherebbe infilarsi in un tunnel senza più via d’uscita.
Pazienza ed i suoi ne sono consapevoli, la squadra prosegue nel suo cronoprogramma di avvicinamento allo spareggio col Siracusa, buone notizie arrivano dall’infermeria, con Brosco che ormai dovrebbe essere recuperato e pronto al rientro dopo l’infortunio.
E con lui salgono le possibilità di ritrovare fra i disponibili anche Valietti, che potrebbe figurare fra gli undici prescelti. Serve il supporto di tutti in un frangente così delicato nel quale nessuno può più tirarsi indietro: il Siracusa è già nel mirino, la formazione siciliana ha l’ultima possibilità per rientrare in gioco, e domenica sarà pronta a tutto.
Proprio vero, è gara da mors tua, vita mea...
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