Ora che Elio Di Toro è andato ed ha scelto di restare lì dov’era, cioè a Cerignola, qualche opportuna riflessione si impone. La scelta di misurarsi ancora in un ambiente che conosce ormai a fondo, ma che adesso dovrà superare indenne l’impasse del cambio al vertice, ha il sapore della riconoscenza nei riguardi di una piazza che lo ha accolto a braccia aperte fin dal primo momento. E di converso sa di chiusura di ogni prospettiva con il Foggia, un imprevedibile dietrofront che forse potrebbe spiegarsi più con una combinazione di stabilità e timing che con un vero e proprio strappo coi vertici rossoneri, dopo le tante voci (spesso infondate) che si sono inseguite da gennaio in poi.

Stavolta è finita veramente. Con tanto di ‘comunicazioni ufficiali’ che stanno vorticosamente girando via whatsapp. Sta per calare definitivamente il sipario sulla Ternana, ormai è questione di ore, forse di giorni. Che si vada inesorabilmente verso l’epilogo lo confermano gli ultimi aggiornamenti che arrivano dal fronte umbro: sospese le attività sportive e quelle fisioterapiche, si apprende da Umbria On. Non è più possibile accedere ai tre impianti in uso alla prima squadra e al settore giovanile: ‘Libero Liberati’, antistadio ‘Taddei’ e ‘Sabotino’ off limits, riconsegnate tutte le chiavi. Sgomberata anche la foresteria e la sede di via della Bardesca. Contestualmente sono terminate tutte le attività ancora in essere, con l’U17 e l’U15 che non potranno continuare a giocare i play off. Ad horas attesa anche la decisione della curatela fallimentare, coordinata dal giudice del tribunale di Terni Tordo Caprioli, di terminare l’esercizio provvisorio. Dunque la Ternana Calcio 1925 sta per scomparire dalla mappa calcistica nazionale. Inutili tutti i tentativi di salvare il club che aveva festeggiato proprio lo scorso 2 ottobre i 100 di storia. Deserte le due aste che la curatela fallimentare aveva messo in piedi per l’aggiudicazione del ramo sportivo. Resta il marchio, valutato nella perizia dell’esperto sportivo nominato dal tribunale 126.866 euro e registrato in data 17 maggio ‘22: insieme ad esso i diritti connessi (profili social, sito internet, Instagram etc.).

Il dado è tratto: che sia Serie D o (nella migliore delle ipotesi) C, al comando restano in tre. Soli soletti. Nel Foggia cambiano gli scenari (probabilissima a questo punto la riammissione, ndr), ma la solfa resta sempre la stessa: l’imprenditoria locale latita e, fatta qualche rara eccezione, non si muove nulla di concreto attorno al club rossonero che faccia pensare ad una inversione di tendenza. Ed anche se c’è chi si agita, volendo far credere il contrario, la realtà era e rimane desolante: al fianco di Gennaro Casillo e Giuseppe ed Antonio De Vitto non si registra alcun appetito particolare, non sarà un caso che ad oggi sul tavolo dei plenipotenziari rossoneri l’unica proposta concreta di ingresso sia stata quella di Roberto Felleca.

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