Il “nuovo corso” dell’Audace Cerignola è ufficialmente partito lunedì sera con la presentazione della nuova società nella sala consiliare del Comune: obiettivo dichiarato dare continuità al progetto sportivo mantenendo però una linea più sostenibile e radicata sul territorio.
Alla guida del club c’è ora Gianni Nardiello, già vicepresidente negli anni precedenti, e con lui fanno parte della nuova cordata imprenditoriale Antonietta Ladogana, Lio Lo Conte, Francesco Masiello e Vito Manduano. Uno dei segnali più forti di continuità è stata la conferma di Elio Di Toro come direttore sportivo fino al ‘28. E che viene considerato una figura centrale nella crescita del club, reduce da 4 playoff di C consecutivi.
Anche sul fronte tecnico la società sembra intenzionata a proseguire con Vincenzo Maiuri, allenatore sotto contratto fino al ‘27, anche se il confronto definitivo con il tecnico è ancora in corso.
Dal punto di vista della filosofia societaria, il messaggio emerso è chiaro: niente proclami immediati sulla Serie B, priorità alla stabilità economica, valorizzazione del territorio e del settore giovanile, rafforzamento del legame con tifosi e città. Importante anche il capitolo infrastrutture: il Comune ha annunciato un progetto di riqualificazione dello stadio Monterisi con ampliamento della capienza, copertura delle tribune e rifacimento di alcuni settori, per un investimento complessivo di circa 5,5 milioni di euro.
L’Audace, dunque, prova ad aprire una nuova fase della sua storia senza stravolgere quanto costruito nell’era Grieco: continuità tecnica, nuova governance locale e un progetto pensato per consolidare il club in C prima di eventualmente alzare l’asticella dell’ambizione.
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