La Cestistica San Severo cade in piedi.
Perde in casa l’Allianz Pazienza San Severo, che cede solo nel finale a quella che è l’attuale terza forza del Girone Rosso, l’Unieuro Forlì, che si impone 58-71.
Nella sesta giornata del campionato di Serie A2 Old Wild West, la classifica si allunga nelle parti alte e inizia a delineare i valori in campo: Scafati viaggia a punteggio pieno (12 punti), inseguita da Ravenna (10) e Forlì (8), alla quale si dovrebbe aggiungere anche Verona, che ha 5 punti, ma che ne sconta 3 di penalizzazione. Il gruppo a quota 6 è formato da Atlante Roma, Chieti, Cento e Chiusi. A 4 punti ci sono San Severo, Ferrara, Nardò, Stella Azzurra Roma e Fabriano.
Chiude Latina a 2 punti. Al pala “Falcone e Borsellino” hanno lottato come hanno potuto i ragazzi di coach Luca Bechi, che si sono arresi solo nei minuti finali contro avversari più attrezzati ed esperti in ogni reparto.
Gli ospiti sono stati guidati da un Hayes in grande spolvero (28 punti), che è stato il valore aggiunto per i romagnoli. I gialloneri ci hanno creduto e provato fino alla fine, dopo aver raggiunto anche un +5 nel terzo quarto sui più quotati avversari, ma il passaggio a vuoto nel finale ha compromesso la gara, malgrado la prestazione di Ty Sabin (autore di 23 punti).
È apparso sotto tono, invece, Keron DeSchieds che non dà continuità alle sue prestazioni. Ma anche Samuele Moretti, malgrado i 9 punti, deve convincere e incidere di più. In casa Cestistica servirà lavorare sui tiri liberi, sulle palle perse e sui rimbalzi in difesa per ripartire in velocità: sono queste, nel complesso, le situazioni che incidono sul risultato finale.
“Partita molto difficile, con Forlì che essendo stata costruita per stare tra le prime della classe è arrivata per giocarsi la partita fino in fondo - la riflessione di coach Bechi -. Noi siamo stati bravi a restare attaccati al match, ma nell’ultimo quarto la qualità del loro roster, ed i tiri al limite dei 24 secondi, hanno tracciato il solco fra le due squadre. Abbiamo sbagliato tanti tiri liberi, soprattutto nell’ultimo quarto, e sono stati quelli più importanti che hanno indirizzato l’esito del match”.
I numeri dicono che in contropiede San Severo è andata meglio rispetto a Forlì (11 contro 6), ma sono solo 26 i punti segnati dall’area dei gialloneri contro i 38 dei biancorossi, ed è questo il gap che ha determinato il risultato finale. Magari le 20 palle perse dai romagnoli potevano essere capitalizzate meglio dalla Cestistica, ma ora è già tempo di voltare pagina in casa Allianz e pensare alla trasferta contro la Tramec Cento, che domenica scorsa ha perso male a Scafati 82-59.
Coach Bechi, nel sottolineare che i suoi ragazzi devono crescere e fare esperienza (è stata una sorpresa vedere nel quintetto di partenza Goce Petrushevski), ribadisce una volta di più che è il caso di restare con i piedi per terra, tanto che si perda, quanto che si vinca: “Non ho rimpianti perché la squadra ha giocato e nel testa a testa finale, noi abbiamo sbagliato tre canestri e loro no. Forlì e San Severo giocano due campionati diversi, il nostro obiettivo resta la salvezza. Ora ci tocca una trasferta a Cento, contro un avversario che produce una pallacanestro interessante”.
Coach Sandro Dell’Agnello in casa Forlì sottolinea come la svolta sia arrivata nell’ultimo mini tempo: “Partita ruvida e spezzettata per merito della difesa di entrambe le squadre. Nell’ultima frazione di gioco, nel momento decisivo della partita, abbiamo avuto un parziale di 20 a 10 che ha fatto la differenza. È stata una vittoria difficile, su un campo difficile, in cui ha contribuito il nostro Kenny Hayes. Alla fine - ha concluso coach Dell’Agnello - siamo riusciti a contrastare il tiro da tre punti dei nostri avversari, perché sapevamo essere la loro arma letale”.
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