Un preoccupante episodio di bullismo ha scosso la comunità di San Giovanni Rotondo, portando alla luce il problema sempre più pressante di una baby gang che da tempo semina disagio in paese. L'ultimo grave fatto si è verificato qualche giorno fa, in Piazza Padre Pio, dove un bambino di età compresa tra i 10 e i 13 anni è stato bloccato, picchiato e umiliato da un gruppo di coetanei. Secondo le testimonianze raccolte, il giovane sarebbe stato immobilizzato per braccia e mani e colpito con calci. Tra gli aggressori, si vocifera ci fosse anche una bambina, presunta cuginetta di uno dei bulli. La violenza non si è fermata qui: la vittima sarebbe stata anche denudata parzialmente, creando una situazione di profondo imbarazzo e disagio per il bambino, davanti ad una comunità che ha assistito a un atto di inaudita gravità in uno spazio pubblico senza intervenire. Questo episodio non è un caso isolato. Da qualche tempo, gruppi di ragazzi si aggirano per le stradine del corso principale del paese. I residenti lamentano un comportamento sempre più sfrontato: si segnala l'uso di alcol, con bottiglie abbandonate davanti alle abitazioni, e continui disturbo della quiete pubblica. Quando rimproverati dagli adulti, i ragazzi rispondono in maniera insolente, evidenziando una preoccupante lacuna educativa e una mancanza di rispetto per le figure adulte.
L'episodio odierno segue un'altra intimidazione subita tempo fa da un altro bambino di 10 anni, la cui madre aveva addirittura contattato una delle madri dei bulli, senza però ottenere alcun riscontro positivo o un cambio di atteggiamento. Questo clima di prevaricazione ha portato il bambino a non voler più uscire di casa da solo, spaventato dalla possibilità di incontrare il gruppo.
Di fronte a tale gravità, l'assessore al Welfare, Maria Stefania Siccardi, ha rilasciato una prima dichiarazione, pur invitando a non “pubblicizzare molto” l'accaduto. L'assessore ha espresso la preoccupazione che “la comunicazione di un atto di violenza potrebbe generare altra violenza”, suggerendo prudenza nella diffusione delle notizie.
Tuttavia, la reazione dei cittadini non si è fatta attendere sui social network. Parallelamente, un post proveniente dai servizi sociali ha ribadito l'importanza di educare questi bambini all'empatia e al rispetto del prossimo in contesti scolastici e sociali. Da più parti, infatti, emerge la convinzione che sia indispensabile una maggiore vigilanza da parte dell'amministrazione comunale, soprattutto nelle ore pomeridiane, quando questi ragazzi frequentano gli spazi pubblici e le strade del centro.
Al momento, non risultano dichiarazioni ufficiali dai diretti interessati e dalle famiglie coinvolte. Tuttavia, continueremo a seguire da vicino il caso e a fornire aggiornamenti non appena saranno disponibili informazioni più dettagliate.
L'episodio di bullismo in Piazza Padre Pio è un campanello d'allarme che San Giovanni Rotondo non può ignorare. È imperativo agire con fermezza e coordinazione per tutelare i più giovani e ripristinare la serenità nella comunità. La sinergia tra amministrazione, famiglie e forze dell'ordine sarà cruciale per affrontare questo fenomeno e garantire che le piazze tornino a essere luoghi sicuri e inclusivi per tutti i bambini.
(Foto D. Mangiacotti)
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