Da tempo, in zona Pantanella – tra la Macchia Gialla e Via Napoli – ogni sera (eccetto il venerdì e il sabato) si trasforma in un vero e proprio incubo per i residenti. A partire dalle 21:00, l’area diventa terra di nessuno: decine di giovani, molti dei quali minorenni, si radunano con motorini e moto di grossa cilindrata per improvvisare corse clandestine, impennate e acrobazie pericolose su strada.
Ma non finisce qui. Oltre al rumore assordante dei motori, la notte si anima con casse bluetooth che diffondono musica a tutto volume fino all'alba, urla continue che rimbombano tra i palazzi e forti esplosioni di petardi. Alcuni episodi hanno superato la soglia della sopportazione.
"Una notte ci siamo svegliati di soprassalto per un boato. Avevano lanciato una pietra grossa come un melone contro il nostro balcone", racconta un residente, che preferisce rimanere anonimo per timore di ritorsioni. Non si tratta di un caso isolato. "Ci insultano se proviamo a chiedere di abbassare la musica. E se chiamiamo le forze dell’ordine, o arrivano dopo ore o non arrivano proprio. È come vivere sotto assedio", aggiunge un altro inquilino, esasperato.
Molti abitanti della zona hanno già inviato segnalazioni scritte all’amministrazione comunale, chiedendo interventi urgenti, ma finora senza risultati concreti. "Siamo stanchi. Non dormiamo più. Abbiamo paura per i nostri figli. E ci sentiamo completamente abbandonati", conclude una signora affacciata al balcone, mentre indica le tracce delle pietre lanciate sulle tapparelle della cucina. Nel silenzio delle istituzioni, la comunità di Pantanella chiede ora una risposta immediata: pattugliamenti notturni, telecamere di sorveglianza e una vera presenza dello Stato in una zona che rischia di diventare simbolo dell'impunità.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).