“Non abbiamo fatto in tempo a segnalare le condanne ai fascisti foggiani per l'aggressione squadrista del 2018, che giunge notizia da Francesco Grillo e Gianluca Di Giovine che la Sala del Consiglio comunale di Orta Nova è stata concessa a tale Caio Mussolini, discendente e autore evidentemente e dichiaratamente revisionista (Mussolini e il Fascismo. L'altra storia). Non c'è dubbio che l'Amministrazione comunale abbia un solo modo per porre rimedio al gravissimo errore di aver concesso la Sala del Consiglio ad una manifestazione in odore di apologia del fascismo: quello di ritirare immediatamente l'autorizzazione ad una iniziativa che non andrebbe tenuta né lì né altrove”, ha affermato Mario Nobile.
La Segreteria Provinciale della FLC CGIL di Foggia esprime ferma condanna per la concessione della Sala Consiliare del Comune di Orta Nova alla presentazione del libro di Caio Giulio Cesare Mussolini, prevista per oggi. Il sindacato dei lavoratori della conoscenza ha inviato in queste ore una formale richiesta di revoca della concessione dello spazio pubblico al Sindaco di Orta Nova, ribadendo che i luoghi delle istituzioni non possono essere prestati a operazioni di nostalgia o revisionismo storico. "La scuola e le istituzioni sono il primo presidio contro il fascismo", dichiara la FLC CGIL Foggia.
"Come rappresentanti di chi ogni giorno educa le nuove generazioni ai valori della libertà e del pensiero critico, riteniamo inaccettabile che una sede istituzionale, nata dal sacrificio di chi ha combattuto la dittatura, venga utilizzata per dare risonanza a messaggi che offendono la memoria democratica del nostro Paese e della nostra Capitanata".
Secondo la FLC CGIL, la decisione dell'amministrazione comunale di Orta Nova rappresenta un precedente grave: "Le istituzioni nate dalla Resistenza non sono neutrali; esse hanno il dovere morale di difendere la Costituzione. Concedere una sala pubblica a chi, per cognome e contenuti, evoca un passato di censura e leggi razziali è una ferita alla coscienza civile della comunità".
Il sindacato chiede un passo indietro immediato all'amministrazione comunale: "La storia non è un'opinione e il fascismo non è un punto di vista tra i tanti. Chiediamo che la Sala Consiliare resti ciò che deve essere: il tempio della democrazia repubblicana e antifascista". La FLC CGIL Foggia annuncia che monitorerà l'evolversi della situazione e invita tutte le forze democratiche, studentesche e sindacali del territorio a fare fronte comune in difesa della memoria storica.
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