L’Università di Foggia per i prossimi tre anni seguirà un percorso di crescita incardinato su tre assi strategici fondamentali: edilizia, internazionalizzazione, didattica e discipline STEAM, business intelligence e governance. Sono le direttrici definite nel nuovo Piano Strategico di Ateneo 2026-2028, appena approvato, presentato ai principali attori istituzionali ed enti locali lo scorso 30 gennaio in Camera di commercio. “Presentare il Piano non è per me solo un adempimento istituzionale, ma un atto di responsabilità e di visione condivisa”, commenta il rettore Lorenzo Lo Muzio. “Dopo aver celebrato il nostro venticinquesimo anniversario, un traguardo che ci ha visti riflettere sul valore profondo della “cura” come paradigma del nostro agire, oggi siamo chiamati a guardare oltre e a rigenerare. La parola chiave che guida la progettualità del prossimo triennio è proprio rigenerazione. Oggi, la crescita dell’Ateneo - dei suoi studenti, dei suoi ricercatori, dei progetti di ricerca vinti e portati a termine, dei suoi laboratori e del suo patrimonio bibliotecario - impone un nuovo impegno teso a costruire una Università più grande, più matura, che rifondi il suo stesso senso di comunità scientifica e didattica, in un territorio complesso e ricco di potenziale come la Capitanata, che proprio noi abbiamo contribuito significativamente a far crescere. Questo Piano strategico non rappresenta un libro dei sogni ma una mappa operativa che declina la nostra ambizione in tre nuove direttrici fondamentali, che saranno le coordinate del nostro viaggio: spazi, conoscenze, orizzonti”, continua Lo Muzio. “Rigenerare significa per noi rifondare spazi, conoscenze ed orizzonti, per continuare un cammino che ci porti ancora più lontano”. Il primo punto è quello degli spazi.
“La prima sfida della rigenerazione è fisica e tangibile. L'Università di Foggia deve essere “casa” per la sua comunità. In seguito alla crescita esponenziale di studenti e docenti, nel triennio 2026-2028, il nostro impegno si concentrerà su un ambizioso programma di potenziamento e riqualificazione delle infrastrutture, esistenti e nuove. La rigenerazione degli spazi passerà attraverso il recupero di edifici storici e strategici, il miglioramento delle strutture dipartimentali, l’ammodernamento dei laboratori. L'obiettivo è creare un Ateneo diffuso che “entri” e partecipi alla vita della città. Le aule saranno sia contenitori di lezioni frontali ma anche contesti flessibili per una didattica moderna ed innovativa che si avvicini alle nuove generazioni di studenti. Il centro sarà rappresentato dalla ex caserma Miale, cuore pulsante della vita strategica ed amministrativa dell’Ateneo ma anche polmone culturale e formativo aperto alla città e a quanti vogliono fare di Unifg la loro casa. Si svilupperanno nuove strategie edilizie per potenziare la ricettività didattica di Ateneo”, puntualizza il rettore. “Saranno rigenerate le infrastrutture del distretto giuridico-economico e di quello umanistico, con mense, sale studio e parcheggi, e saranno costruiti i nuovi spazi del dipartimento di Agraria oltre che le strutture didattiche di Medicina all’interno dello stesso Policlinico. Rigenerare gli spazi significa, in definitiva, restituire bellezza e funzionalità alla nostra quotidianità accademica e alla città che ci ospita”. Nel Piano non si fa cenno all’ex cinema Ariston ma è ormai imminente la firma del contratto che consentirà all’Ateneo di acquistare l’immobile per 550mila euro da FS Sistemi Urbani.
Il numero complessivo di studenti iscritti è di 14.035, con il dipartimento di Studi Umanistici, Lettere, Beni Culturali, Scienze della Formazione che registra il valore più alto (4.408), seguito dal dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (2.514) e da quello di Medicina Clinica e Sperimentale (2.379). poi Giurisprudenza (1.422), Economia (1.205), Scienze agrarie (1.141) e il nuovo dipartimento di Scienze sociali (966). Gli studenti immatricolati sono 4.706. Il dipartimento di Studi Umanistici è quello con il maggior numero di immatricolati (1.460); i dipartimenti di Giurisprudenza e dell’area Scienze Agrarie presentano una quota significativa di immatricolazioni (354 e 439, rispettivamente), a dimostrazione di una buona capacità di attrazione verso nuove coorti di studenti; i dipartimenti di Area Medica mostrano un numero molto elevato di iscritti, coerente con il carattere professionalizzante e il bacino di interesse del settore medico (552 per Medicina Clinica e Sperimentale e 529 per Scienze Mediche e Chirurgiche); i dipartimenti afferenti all’Area Economica si distinguono per un buon bilanciamento tra iscritti totali e immatricolati, con valori che indicano una continuità nella domanda formativa (387 per Economia e 464 per Scienze sociali); in fondo c’è Giurisprudenza (347).
“Il 30 gennaio ha segnato un momento cruciale per la pianificazione futura dell'Università di Foggia”, si legge nel Piano. Presso la Camera di commercio, e in collegamento simultaneo via web, si è riunita la Consulta di Ateneo, l'organo chiamato a sancire la conclusione del percorso partecipativo degli Stati generali. “L'incontro non è stato una semplice formalità, ma la sintesi di un dialogo serrato tra l'accademia e le forze vive del territorio - istituzioni, imprese e terzo settore - per delineare il volto dell'Ateneo nel triennio 2026-2028”. Ad aprire i lavori è stato il presidente di CCIAA Giuseppe Di Carlo, che ha sottolineato l’urgenza di trasformare la vicinanza istituzionale in una vera e propria alleanza operativa, lanciando la proposta di un tavolo tecnico permanente tra Università ed ente camerale, con l'obiettivo di tradurre il sapere accademico in economia reale, focalizzandosi su sostenibilità, legalità e, soprattutto, sul supporto all'imprenditorialità giovanile e agli spin-off. Lo Muzio ha presentato il nuovo Piano strategico non come un semplice documento burocratico, ma come un “patto di rigenerazione”.
Successivamente è intervenuto il professor Nicola Faccilongo, delegato alla programmazione strategica, il quale ha ricordato come il documento sia il frutto diretto degli Stati generali: mesi di confronto in 11 tavoli tematici che hanno portato l'Ateneo a recepire cinque precise richieste dal territorio. La Capitanata chiede all'Università infrastrutture aperte alle imprese, un focus deciso sul MedTech e sulle tecnologie energetiche, innovazione da trasferire alle aziende e, alla base di tutto, un potenziamento del capitale umano. La fattibilità di queste ambizioni è stata garantita dal direttore generale Sandro Spataro, il quale ha spiegato come il Piano strategico si innesti nel PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione) e ha sottolineato il ruolo di ascensore sociale di Unifg: in un contesto dove l'80% degli iscritti è studente di prima generazione, la responsabilità dell'Ateneo trascende la didattica e diventa presidio di democrazia e crescita sociale. La natura consultiva dell'assemblea è emersa con forza nel dibattito successivo, dove gli stakeholder hanno portato le proprie istanze direttamente al tavolo della governance.
L'avvocato Giampaolo Parisi (ADISU) ha ribadito la necessità di una sinergia logistica per garantire il diritto allo studio, specialmente per i 6.000 borsisti e gli studenti internazionali. Dai comuni della provincia, rappresentati dal sindaco di Castelluccio Valmaggiore Pasquale Marchese, è arrivato l'invito a usare l'Università come argine allo spopolamento delle aree interne. L'assessore del Comune di Foggia Giulio De Santis ha invece posto l'accento sulla filiera formativa, auspicando la nascita di un dipartimento di Ingegneria che possa accogliere i diplomati ITS ed evitare la fuga di cervelli verso Atenei telematici, sottolineando anche il paradosso di un territorio produttore di energia green che però soffre ancora di alti costi per le imprese. Non sono mancati gli appelli per un miglioramento dei trasporti, sollevati dal sindaco di Manfredonia Domenico la Marca, e conferme sulla validità della scelta del settore MedTech, arrivate dal mondo del terzo settore e dell'innovazione con Michele Antonetti. Insomma, c’è la piena volontà di un Ateneo non più cattedrale nel deserto ma motore integrato dello sviluppo territoriale.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).