Un gruppo di cittadini e rappresentanti della società civile intende richiamare l’attenzione su un recente episodio “di ingiustificata denigrazione nei confronti della Polizia Penitenziaria, proveniente da alcuni abitanti di Monteleone di Puglia. Il motivo di tale attacco risiederebbe nella candidatura, all’interno della lista politica “Sanniti” – lista che, in diverse tornate elettorali, ha eletto propri consiglieri in varie zone del Sannio – di appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, tra cui un Ispettore”.
“Quest’ultimo, lungi dal macchiare la divisa, ha saputo onorarla attraverso un impegno culturale e umano di assoluto rilievo: è autore di tre libri, due dei quali dedicati al complesso e spesso dimenticato universo carcerario. In opere come “Carcere, l’inferno in divisa”, egli affronta con lucidità e coraggio temi cruciali quali le ingiustizie che generano depressione e il dramma del suicidio tra i detenuti – e non solo. A impreziosire il volume è l’autorevole prefazione della musicista Giulia Mazza, segno evidente del rispetto e dell’interesse che il lavoro dell’Ispettore ha saputo suscitare anche fuori dagli ambienti penitenziari”.
“Pertanto, riteniamo gravemente offensivo e mistificatorio che l’onorabilità di un’intera Istituzione – quotidianamente impegnata in condizioni di estremo disagio psicologico e materiale – venga messa in discussione per mere ragioni elettorali locali”.
La Polizia Penitenziaria “non merita di essere associata a sterili polemiche di paese, tanto meno quando i suoi membri, come nel caso citato, dimostrano sensibilità civile e impegno letterario per denunciare le piaghe del sistema detentivo”.
“Chiediamo pertanto ai media di voler raccogliere e diffondere questa precisazione, restituendo dignità e verità a chi indossa la divisa e, con onore, la onora dentro e fuori le mura del carcere”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).