La Polizia di Stato prosegue nell’attività di contrasto alla c.d. “malamovida” e ai fenomeni di devianza giovanile. In particolare, il Questore della provincia di Foggia ha emesso 4 provvedimenti di Divieto di accesso alle aree urbane (c.d.DACUR), noto anche come “Daspo Urbano”, nei confronti di 4 soggetti ritenuti responsabili di una violenta aggressione avvenuta a Manfredonia.

Ha del surreale quanto accaduto nell’ultimo mese al Grand Hotel Vigna Nocelli. Tutto comincia lo scorso 25 aprile. Una coppia di sposi, originaria di Vasto, festeggia il proprio matrimonio presso il relais 5 stelle in agro di Lucera. 65 invitati, provenienti da diverse parti d’Italia e d’Europa, prendono parte al banchetto. Nel giro di 24-30 ore, trenta commensali accusano i sintomi di una sindrome gastroenterica. Cinque di loro si recano in pronto soccorso. I referti rilasciati da tre ospedali diversi – “San Timoteo” di Termoli, “San Pio da Pietrelcina” di Vasto e “Santo Spirito” di Roma – parlano chiaro: la causa è intossicazione alimentare. Dopo diverse segnalazioni, i NAS, nella figura del maresciallo Antonio Prencipe, coadiuvati dal dirigente veterinario Mario Pasquariello e dai tecnici della prevenzione Silvia Grillo e Giosuè Dota del Servizio Veterinario di Igiene degli Alimenti di Origine Animale “Area B” della ASL Foggia, effettuano un’ispezione all’interno della struttura tra il 28 e il 29 aprile scorso. Quegli stessi NAS che il 10 maggio andranno a recuperare i referti medici presso l’ospedale di Vasto. Nel periodo intercorso, saranno in centinaia ad accusare gli stessi sintomi. A l’Attacco arrivano tre denunce: la prima risale al 1° maggio, duecento invitati ad un matrimonio, di cui la metà intossicata; mentre le due successive, datate 3 maggio, riguardano le prime comunioni. Le due famiglie contano circa trenta invitati ciascuna, e per entrambe la metà sta male a stretto giro dal banchetto. Il 9 maggio scorso, l’Attacco dà notizia della possibile chiusura provvisoria del ristorante – non confermata –, che arriverà solo il lunedì successivo. È su questo punto che emergono ulteriori novità. La struttura, infatti, ha riaperto il 16 maggio, dopo appena cinque giorni di chiusura, senza però non causare prima altre intossicazioni. Difatti, è giunta una nuova segnalazione a l’Attacco da parte di chi ha accusato gli ormai consueti sintomi per chi si reca a Vigna Nocelli per festeggiare un qualsiasi evento. Il 10 maggio scorso, la sala ha ospitato ben nove comunioni e la signora intervistata racconta di 42 invitati, di cui trenta che hanno accusato gastroenterite, vomito, diarrea e febbre. Tra questi anche una donna in stato di gravidanza, ricoverata il martedì successivo dopo essersi recata al pronto soccorso di San Severo e dimessa solo il venerdì. Per quanto accaduto, la struttura ha completamente ignorato qualsiasi richiesta di spiegazioni. “Non ho ricevuto nessuna risposta né dall’organizzatrice su Whatsapp né dalla direzione via mail”, afferma la testimone. 

ll 22 Maggio, il Formedil Foggia organizza una giornata dedicata alla sensibilizzazione e alla promozione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, in occasione della Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, istituita dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro. L’iniziativa si terrà presso la sede di Formedil Foggia e vedrà la partecipazione di istituzioni, imprese, tecnici del settore, rappresentanti sindacali, studenti e lavoratori, con l’obiettivo di rafforzare l’attenzione sui temi della prevenzione, della formazione e della tutela della salute nei cantieri e in tutti gli ambienti lavorativi. Nel corso della giornata saranno organizzati incontri informativi, momenti di confronto e approfondimenti sulle normative vigenti e sulle buone pratiche da adottare per ridurre i rischi professionali e promuovere una maggiore consapevolezza tra lavoratori e aziende.

A quasi un mese dall'assalto al bancomat dell’ufficio postale di Celenza Valfortore,avvenuto nella notte del 22 aprile scorso, Poste Italiane non ha ancora attivato un servizio sostitutivo né avviato i lavori di ripristino dei locali per la riattivazione dell’ufficio postale. L’unica comunicazione ufficiale, affissa sulla porta d’ingresso principale nei giorni successivi all’attentato, informa i cittadini che il servizio rimarrà chiuso fino al 29 maggio 2026, e invita l’utenza a rivolgersi agli uffici dei comuni vicini.  E così, da circa un mese, la comunità vive una situazione di grave disagio che sta esasperando famiglie, anziani e attività commerciali, costretti ogni giorno a recarsi a San Marco la Catola o a Carlantino per le diverse operazioni.

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