Piazza Duomo è il centro simbolico e anche materiale di Lucera e dei suoi cittadini che fanno riferimento da sempre a un luogo che però sta vivendo situazioni molto particolari, dentro e fuori gli spazi pubblici. Per il momento si salva solo la Cattedrale, ma a pochi metri di distanza resta il bubbone estetico e urbanistico di Palazzo Sant’Anna che ha trovato modo di finire anche nelle polemiche degli ultimi due giorni della campagna elettorale terminata venerdì scorso. È stato il candidato Sindaco Vincenzo Checchia, poi sconfitto da Giuseppe Pitta in maniera piuttosto agevole, a rilanciare la questione che in effetti ha fatto scrivere interessanti capitoli già in questo 2026. L’agente di commercio si è presentato davanti alla recinzione, ritenendo di aver fatto una scoperta sull’attuale situazione giudiziaria del rudere seicentesco, da oltre 25 anni in quelle vergognose condizioni. Ha fatto riferimento alla disposizione dell’Amministrazione Pitta di procedere “in danno” alla proprietà per la messa in sicurezza dell’area esterna, ma è venuto fuori che sul la Gng di Pierluigi Ciccarelli da circa tre mesi pende una procedura esecutiva, derivante da un paio di pignoramenti promossi da altrettanti soggetti privati: il Gruppo E di Roma, commerciante di prodotti edilizi, per un valore che sarebbe di 60 mila euro, e dalla Andor di Conegliano Veneto, per conto di Intesa San Paolo, presumibilmente in relazione alla concessione di un mutuo fondiario di 2 milioni di euro rinnovato poi nel 2023. Il tribunale aveva già incaricato un custode giudiziario e un perito di stima, quadro nel quale si è inserita la dichiarazione di Checchia: “Hanno fatto fare questi lavori in danno, non controllando e quindi non sapendo che c’erano decreti ingiuntivi e una situazione piuttosto delicata. Questo significa che quei soldi molto difficilmente torneranno indietro, perché verranno privilegiati prima altri creditori e c’è il rischio di incapienza dei fondi a disposizione”. Accanto a lui c’era Carmen Antonetti, professione avvocato, che ha mostrato due visure ipocatastali che fotografano quale sia la posizione dell’azienda lucerina: “Non sono state effettuate le opportune verifiche ha aggiunto – e questa rappresenta una colpa gravissima, voglio escludere il dolo ma c’è stato sperpero di denaro pubblico. Si sarebbe potuto chiedere alla curatela di intervenire sulla messa in sicurezza, e non avrebbe potuto sottrarsi. Quella di marzo scorso, in occasione dell’avvio dei lavori, è stata una mossa scorretta con tanto di sceneggiata davanti al palazzo, anche quando è arrivata la Soprintendenza”.

In merito agli eventi in programma sul Venerabile don Felice Canelli, questo il messaggio di S.E. Monsignor Giuseppe Mengoli, Vescovo di San Severo: "Il 22 maggio 2021 papa Francesco ha promulgato il decreto di venerabilità del Servo di Dio don Felice Canelli, sacerdote del nostro clero diocesano. La Chiesa universale riconosce così che egli ha vissuto le virtù cristiane in grado eroico, indicandolo come modello per tutti i fedeli e in modo particolare per la nostra Chiesa di San Severo. Con decreto del 24 novembre 2025 ho stabilito che attrice della Causa di Beatificazione e Canonizzazione sia la Diocesi di San Severo, affinché tutta la comunità diocesana si impegni nella preghiera per impetrare da Dio il dono miracolo per la Beatificazione. Sentiamo don Felice ancora vivo tra noi: Egli ci invita a uscire per incontrare Cristo nel suo Corpo che è la Chiesa, soprattutto dove c'è bisogno di cura per gli ultimi, di passione educativa a favore dei ragazzi e di giovani, di sollecitudine per gli ammalati, di pace dei cuori e di testimonianza cristiana nel sociale. Per accogliere questo invito, vivremo alcuni momenti comunitari,a cui tutti siamo invitati".

Si è conclusa ieri un’operazione a livello nazionale ad alto impatto investigativo finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e del porto abusivo di armi. L’attività ha rafforzato il controllo nelle zone più sensibili, per prevenire episodi di violenza, anche tra minori. L’operazione di alto impatto nazionale è stata condotta dagli investigatori delle Squadre Mobili, coordinati dal Servizio Centrale Operativo.

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