Cresce l’apprensione per diverse famiglie di Lucera a causa dei frequenti racconti sulla presenza di una gang in città tutt’altro che baby, visto che si tratterebbe di maggiorenni. L’ultima impresa risale a sabato pomeriggio scorso al campetto nei pressi del parco giochi di Via Porta Foggia. Tre ragazzi sono entrati in azione durante una partitella di adolescenti, fingendo di voler giocare a calcio con loro. Ma i due calci al pallone sono stati utili solo per capire velocemente chi e come colpire tra i presenti, e infatti nel giro di qualche minuto hanno sottratto i borselli di alcuni ragazzi con dentro soldi e telefonini, e quando uno di questi ha provato a reagire è stato anche malmenato. 

Legacoop Puglia esprime forte preoccupazione per il protrarsi del fermo in Libia di Domenico Centrone e della foggiana Dina Alberizia, i due pugliesi appartenenti alla Global Sumud Flotilla trattenuti dalle forze del generale Haftar dal 24 maggio scorso. Di fronte alla mancanza di notizie certe sulle loro condizioni e sugli sviluppi della vicenda, Legacoop Puglia chiede che il Governo italiano e tutte le istituzioni competenti continuino ad attivarsi con la massima determinazione sul piano diplomatico per ottenere il loro immediato rientro in Italia.

I racconti delle vittime, reali o almeno “avvicinate” erano ormai decine, segno evidente che una certa storia a Lucera stava andando avanti da fin troppo tempo, almeno da due anni o forse più. Tuttavia si è interrotta qualche giorno fa, quando un 31enne di Lucera è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri con l'accusa di estorsione aggravata e minacce. Nello specifico, Antonio Cenicola è stato scoperto nei pressi dell'abitazione di un 84enne mentre si faceva consegnare una somma di denaro. In realtà si trattava addirittura della seconda tranche, dopo una prima di mille euro che l'anziano era stato costretto a versargli, a fronte di un sinistro mai avvenuto ma che l'indagato gli aveva fatto credere avesse provocato ai suoi danni, mentre era a bordo di una bici elettrica. In altre segnalazioni riferite in giro per la città, c'erano anche “varianti” con uno maxi scooter nero o una Focus grigia, sempre più o meno con lo stesso modus operandi: era lui stesso a provocare micro incidenti e poi raggiungevano con fare apparentemente alterato i malcapitati, ai quali faceva pesare lo spessore criminale della sua famiglia, del padre in particolare, Michele Cenicola detto “il giallo”, pluripregiudicato e attualmente detenuto a causa di una lunga pena che sta finendo di scontare. Ora pure il figlio è detenuto in carcere, a seguito della convalida dell’arresto da parte del gip che ha disposto la permanenza in cella. 

Un sequestro preventivo del valore di oltre 1,3 milioni di euro per peculato è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Bari nelle province di Bari e Foggia nei confronti di tre persone: il direttore generale di Pugliapromozione Luca Scandale, l'ex responsabile dell'ufficio paghe e pagamenti dell'Agenzia del Turismo della Regione Puglia, Vito Mastrorosa e l'addetto allo stesso ufficio Nicola Lattarulo.

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