Si può ben dire che il villaggio più grande della Riviera Sud di Manfredonia è diventato un piccolo teatro di guerra. Non è una lite di condominio come tante, piuttosto sono in gioco 2.300 abitazioni, servizi pubblici, bilanci e la reputazione di chi amministra. Da una parte c’è l’avvocato Enzo Pece - che da mesi denuncia irregolarità, opacità e disservizi - dall’altra c’è l’amministratore pro-tempore Michele Pepe, che da undici anni regge la gestione del supercondominio Ippocampo. “Tra le tante insinuazioni contenute nella sua intervista – l’intervento di Pece a seguito delle dichiarazioni rese su queste colonne da Pepe -, ce n’è una particolarmente infamante: quella secondo cui io avrei avuto accesso ai conti correnti del Supercondominio attraverso le presunte password ricevute da mia moglie Barbara Digiglio”. “È una circostanza totalmente falsa. Non solo non ho mai ricevuto alcuna password – precisa -, ma non ha mai avuto disponibilità delle credenziali di accesso ai conti correnti del Supercondominio”. Un passaggio testuale nell’intervista che è risultato infelice anche a chi l’ha pronunciato e, dopo aver riflettuto, ha fatto sapere a l’Attacco che “la signora Barbara Digiglio, dipendente del Supercondominio Ippocampo, non è mai stata in possesso di password d’accesso alle due banche utilizzate”. “Ancora una volta, invece di spiegare ai condomini come sono stati gestiti i loro soldi – ribatte Pece -, perché esistono debiti, crediti non riscossi, appalti contestati e tante altre questioni sulle quali da mesi chiediamo chiarimenti, il dottor Pepe preferisce ricorrere ad attacchi personali e ricostruzioni prive di riscontro. I condomini non hanno bisogno di insinuazioni, ma di documenti, trasparenza e risposte”. Nei giorni scorsi, un episodio piuttosto singolare ha riacceso gli animi. L’insegna dell’attività commerciale della moglie di Pece – la signora Barbara Digiglio – è stata oggetto di un vandalismo. Con lo spray, sono state tracciate un paio di lettere la cui interpretazione non appare proprio immediata, insieme ad un più chiaro simbolo fallico. Le gesta del vandalo sono state riprese da un video reso pubblico, attraverso il quale parecchi condomini di Ippocampo avrebbero riconosciuto l’identità. Secondo costoro, si tratterebbe di una persona che ha a che fare con il servizio di guardiania del villaggio: un uomo che – stando a queste voci – sarebbe molto vicino all’amministratore Pepe. Di certo, invece, c’è che l’avvocato Pece ha sporto regolare denuncia presso la caserma dei Carabinieri. La richiesta avanzata è che le forze dell’ordine intervengano prima che la rabbia degeneri. “Quel vandalismo lo interpreto a mo’ di intimidazione”, aggiunge a l’Attacco. “Ho detto ai Carabinieri che se non intervengono velocemente, tra un po’ va a finire che ci si spara”.