'Non fare l'eroe', invece il coraggio dell'imprenditore è decisivo: in manette anche il genero del boss Trisciuoglio

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Non fare l'eroe, hai 10 giorni di tempo per preparare i soldi, altrimenti la prossima volta ci rivolgiamo a tua moglie e tua figlia. E' lo stralcio di una delle intercettazioni captate dalla polizia di Foggia e che ha permesso di arrestare Aldo Checchia (classe '91) e Domenico La Gatta (classe %u201873) in quanto ritenuti responsabili dei reati di tentata estorsione ed estorsione ai danni di imprenditori e commercianti foggiani. Reati secondo gli investigatori commessi in concorso con Federico Trisciuoglio
"Non fare l'eroe, hai 10 giorni di tempo per preparare i soldi, altrimenti la prossima volta ci rivolgiamo a tua moglie e tua figlia". E' lo stralcio di una delle intercettazioni captate dalla polizia di Foggia e che ha permesso di arrestare Aldo Checchia (classe '91) e Domenico La Gatta (classe %u201873) in quanto ritenuti responsabili dei reati di tentata estorsione ed estorsione ai danni di imprenditori e commercianti foggiani.

Reati secondo gli investigatori commessi in concorso con Federico Trisciuoglio, quest'ultimo arrestato lo scorso 16 novembre in esecuzione di ordinanza custodiale emessa dal Gip del Tribunale di Bari all'esito dell'operazione di Polizia denominata Decimabis. Per gli inquirenti non ci sono dubbi: il fine preciso era agevolare la Società Foggiana. Gli arresti sono stati effettuati lo scorso 3 dicembre dal personale della Squadra Mobile di Foggia, in esecuzione di un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bari all'esito di articolate indagine coordinate dalla Procura distrettuale antimafia di Bari e dalla Procura della Repubblica di Foggia e svolte dagli investigatori della Squadra Mobile di Foggia e del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato.

L'inchiesta, avviata grazie alla fondamentale collaborazione di alcuni imprenditori che hanno avuto il coraggio e la determinazione di denunciare alla Polizia di Stato le richieste estorsive e le intimidazioni subite, ha permesso di accertare la piena operatività della batteria capeggiata da Trisciuoglio il quale, malgrado in carcere (sino al 16 novembre scorso infatti era ristretto in regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione), ha continuato a impartire ordini ai propri affiliati gestendo le attività criminose e indicando gli imprenditori e i commercianti da colpire con pressanti richieste estorsive.

I numerosi presidi tecnici attivati dagli investigatori della Polizia di Stato hanno quindi permesso di documentare numerosi incontri del boss con Checchia (genero del boss, ndr) e altri sodali, nonché alcuni incontri con gli imprenditori estorti, costretti addirittura a recarsi a casa sua per consegnargli il denaro. L'indagine ha permesso non soltanto di individuare in Checchia l'autore del tentativo di estorsione denunciato da un noto imprenditore foggiano, acclarando il coinvolgimento in quella attività del boss Trisciuoglio, ma di accertare anche le responsabilità degli indagati in merito a ulteriori episodi estorsivi consumati o anche solo tentati ai danni di numerosi commercianti e imprenditori foggiani che non sarebbero mai stati scoperti senza l'attività investigativa.

Inoltre, analoghe contestazioni sono state mosse nei confronti di La Gatta, responsabile secondo gli investigatori del reato di estorsione ai danni di un trafficante all'ingrosso di stupefacente, costretto a versare una vera e propria tassa di sovranità pari 3mila euro al mese all'organizzazione mafiosa per poter svolgere la sua illecita attività. Tale evidenza sottolineano gli inquirenti testimonia il capillare controllo del territorio praticato dalla Società Foggiana, in grado di assoggettare qualsiasi attività, anche quelle di natura illecita.

Del resto, proprio grazie all'importante impiego di invasive e capillari attività tecniche, è stato accertato il coinvolgimento anche di soggetti appartenenti alla batteria dei Moretti-Pellegrino-Lanza (alcuni arrestati lo scorso 16 novembre nell'ambito dell'operazione Decimabis, ndr), certificando l'esistenza di un rapporto di mutua assistenza tra le batterie dei Moretti-Pellegrino- Lanza e dei Trisciuoglio-Tolonese-Prencipe.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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