L'indagine, partita nel giugno 2020, è stata condotta dai Carabinieri di Manfredonia e Foggia e prende il nome da una delle aziende coinvolte nel sequestro.
"È un disvalore comportarsi in questo modo", ha commentato durante la conferenza stampa il comandante dei carabinieri provinciali Nicola Lorenzon. "Questa attività nasce grazie dal controllo di mezzi modificati che girano per la Capitanata e mettono in pericolo l'incolumità pubblica", ha aggiunto.
L'indagine è stata condotta dai Carabinieri di Manfredonia e Foggia, in collaborazione con Nucleo ispettorato del lavoro di Napoli, e prende il nome da una delle aziende coinvolte nel sequestro. L'indagine è partita nel giugno 2020 e coinvolge l'area dell'ex Pista di Borgo Mezzanone. I soggetti diventano facile manodopera a basso costo negli agri circostanti: venivano pagati 4 euro all'ora e dovevano versare 5 euro per il trasporto. I reati contestati sono l'intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro.
"Oltre al contrasto degli illeciti - è stato detto durante la conferenza stampa di poco fa - operiamo per mantenere una concorrenza sana e tutelare chi agisce secondo le regole. Purtroppo il caporalato è un fenomeno radicato, ci sono imprenditori che pensano di agire correttamente e invece vengono prelevati per essere arrestati. Attività del genere sono possibili anche grazie alla collaborazione della locale Procura della Repubblica che ha creato un pool di magistrati che segue queste indagini specifiche. Non bisogna solo individuare il caporale, ma tutta la rete complessiva che si occupa della gestione illecita della manodopera. È un dispendio delle energie, oltre che un investimento".
(Pietro Capuano - l'Attacco)©
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).