Nel corso delle indagini è stato accertato come il soggetto, probabilmente spinto dal proprio stato di pluridipendenza, già nell'ottobre dello scorso anno si era introdotto nell'abitazione della sorella, che vive nel suo stesso condominio e, dopo averla messa a soqquadro, si era impossessato di 300 euro che era riuscito a scovarvi in un armadio della camera da letto. Analoghi episodi si erano poi verificati ancora nello scorso mese di settembre, in una circostanza addirittura in piena notte, mentre lei e il marito dormivano. L'ultima volta che il ladro era tornato "a fare visita" all'abitazione della sorella non era però riuscito a trovare nulla da arraffare e allora, forse in preda alla rabbia, si era accanito contro i mobili, danneggiandone alcuni. Quella stessa sera, poi, l'esagitato aveva anche aggredito la sorella e il marito, arrivando addirittura a minacciarli di morte. Esasperata, la donna ha così deciso di raccontare finalmente tutto ai carabinieri, specificando come tali condotte avessero costretto lei e il marito a cambiare radicalmente stile di vita, al punto da non potersi più nemmeno recare a far visita ai propri genitori, nei confronti dei quali il fratello si era pure reso in passato responsabile di maltrattamenti. La Procura della Repubblica di Foggia, quindi, raccolti gli elementi di prova offerti dai militari dell'arma, aveva richiesto e ottenuto dal Gip del Tribunale il provvedimento cautelare, in virtù del quale l'arrestato si trova ora in carcere.
Rubava in casa della sorella, minacciando lei e il marito (oltre che i genitori), un arresto a Lucera
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Nel corso delle indagini è stato accertato come il soggetto, probabilmente spinto dal proprio stato di pluridipendenza, già nell'ottobre dello scorso anno si era introdotto nell'abitazione della sorella, che vive nel suo stesso condominio e, dopo averla messa a soqquadro, si era impossessato di 300 euro che era riuscito a scovarvi in un armadio della camera da letto. Analoghi episodi si erano poi verificati ancora nello scorso mese di settembre, in una circostanza addirittura in piena notte, mentre lei e il marito dormivano. L'ultima volta che il ladro era tornato "a fare visita" all'abitazione della sorella non era però riuscito a trovare nulla da arraffare e allora, forse in preda alla rabbia, si era accanito contro i mobili, danneggiandone alcuni. Quella stessa sera, poi, l'esagitato aveva anche aggredito la sorella e il marito, arrivando addirittura a minacciarli di morte. Esasperata, la donna ha così deciso di raccontare finalmente tutto ai carabinieri, specificando come tali condotte avessero costretto lei e il marito a cambiare radicalmente stile di vita, al punto da non potersi più nemmeno recare a far visita ai propri genitori, nei confronti dei quali il fratello si era pure reso in passato responsabile di maltrattamenti. La Procura della Repubblica di Foggia, quindi, raccolti gli elementi di prova offerti dai militari dell'arma, aveva richiesto e ottenuto dal Gip del Tribunale il provvedimento cautelare, in virtù del quale l'arrestato si trova ora in carcere.
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