Continua la mostra, unica in Puglia, a San Paolo di Civitate de “I Sigilli dei Papi”. Raro evento giubilare che rientra nelle giornate della rievocazione storica de “La Battaglia di Civitate” edizione 2025. A San Paolo di Civitate, presso il suggestivo Museo Civico Archeologico, si potrà ammirare fino a domani sera, con ingresso gratuito, un tesoro inestimabile e senza precedenti. Ad esempio, il Sigillo in piombo usato durante l’ultimo Conclave - che ha eletto Papa Leone XIV - per sigillare le porte della Cappella Sistina e del Palazzo Apostolico, è tra i pezzi più significativi della mostra.
I sigilli sono numerosi e coprono un arco temporale che va dal IX secolo fino ad oggi.
“Sono esposti, oltre ai sigilli, anche bolle papali originali, foto d’archivio e tanto altro. Pezzi che non sono mai usciti dal Vaticano, come ad esempio il Sigillo della Camera Apostolica, utilizzato per l’appartamento pontificio alla morte del papa. È possibile ammirare anche una copia anastatica della rara Bolla Pontifica di Papa Leone IX risalente al 105 d.C. - solo pochi anni prima della Battaglia di Civitate -; il documento è custodito presso l’Archivio di Stato di Salerno e grazie al suo illuminato direttore, il professor Salvatore Amato, dopo la mostra, la copia anastatica sarà donata alla comunità di San Paolo di Civitate”, ha detto a l’Attacco il Sindaco, Costantino Rubino.
Visitatori che stanno arrivando non solo dai paesi limitrofi nella cittadina dell’Alto Tavoliere, per ammirare la mostra e il Museo Civico Archeologico, che contiene reperti di pregio sulla storia di Civitate, della Daunia e di chi l’ha abitata.
Nel giorno dell’inaugurazione, c’è stato anche un convegno importante, con la presentazione del libro di Alessio Scarpa “I Sigilli dei Papi”. Preziosa la presenza del commendator Antonino Enea, che da circa quarant’anni, scrive a mano tutte le bolle papali e che ha raccontato, al folto pubblico, rari aneddoti sui sommi pontefici.
“Il convegno è stato un successo di partecipazione, considerando che malgrado le circa due ore, tanta gente è rimasta in piedi – pur avendo posto in essere la dovuta accoglienza da parte dell’Amministrazione comunale e della parrocchia – e nessuno ha lasciato la sala. Tante le persone arrivate dai paesi limitrofi e che si sono complimentate per la mostra e i suoi preziosi oggetti che si potranno ammirare a San Paolo fino a domenica 8 giugno”, ha detto a l’Attacco, l’assessore Ivan de Santo.
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