Tutte le belle tradizioni di Serracapriola, c'è chi pensa anche ad un dizionario della lingua in italiano e serrano

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Le parole di Maria Chiara Castriota, vulcanica presidente della Pro Loco Turistica Serracapriola che a l'Attacco racconta i risultati raccolti in occasione della Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue locali, promossa dall'UNPLI.
Fatta l'Italia, bisogna fare gli italiani. Questa frase celebre attribuita allo scrittore e uomo politico Massimo d'Azeglio, poco dopo il 1861, racconta una grande verità: dopo secoli, l'Italia era sì unita politicamente, ma non tutti gli italiani erano uniti tra loro. Per sentirsi tali mancava ancora qualcosa: una lingua comune. Un popolo può definirsi tale quando parla lo stesso idioma.

Per fare un esempio vicino alla nostra longitudine, in Spagna i cittadini che parlano il basco, il catalano o il galiziano si sentono popolo a tutti gli effetti: mal digeriscono, ancor oggi, l'influenza della lingua ufficiale castigliana. Lingua comune vuol dire: tradizione, cultura, senso di appartenenza.

Dopo più di 150 anni, la lingua italiana si può dire ampiamente diffusa, ma cammina sempre di pari passo con i dialetti locali e regionali che caratterizzano l'italico stivale. Un patrimonio da salvare, tutelare e diffondere non come alternativa alla lingua ufficiale, bensì come opportunità per rinvigorire le radici culturali di ognuno.

"Il riscontro ottenuto è stato formidabile: i cittadini serrani hanno partecipato in massa inviandoci tantissimo materiale video, messaggi audio e scritti con frasi, poesie, racconti, aneddoti e filastrocche in dialetto serrano". Sono le parole di Maria Chiara Castriota, vulcanica presidente della Pro Loco Turistica Serracapriola che a l'Attacco racconta i risultati raccolti in occasione della Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue locali, promossa dall'UNPLI.

"Questa iniziativa è davvero lodevole, abbiamo avuto modo di scoprire parole e termini ormai persi nel tempo - dice Maria Chiara Castriota, che evidenzia - il dialetto è cambiato, recuperare questo importante patrimonio linguistico è importante: la nostra è una parlata diversa da quelle di paesi limitrofi come San Paolo di Civitate, San Severo o Chieuti. Ci sono molte influenze molisane e abruzzesi, figlie di quella transumanza secolare che ha dato vita a matrimoni in cui a sposarsi sono state culture diverse, ma affini".

La Pro Loco Turistica Serracapriola è impegnata da tempo nella tutela del dialetto. "Ricordo quando nel nostro teatro sono andate in scena, per anni, rappresentazioni in vernacolo - dice Maria Chiara Castriota, che aggiunge - oltre questo, con il nostro Circolo Culturale Ricreativo Femminile da anni partecipiamo ad un concorso di poesia in vernacolo promosso dalla UIL Pensionati Puglia, con ottimi risultati".

Su questo, Castriota aggiunge: "Grazie a questa iniziativa, molte donne che non sono mai uscite da Serracapriola hanno avuto modo di andare a Bari per la premiazione e di raccontare, attraverso le loro parole dialettali, ricordi sopiti nella memoria: l'entusiasmo di queste donne è fantastico".

Conclude Maria Chiara Castriota: "Cercheremo di non disperdere questo patrimonio culturale acquisito, cercheremo di dare vita a delle iniziative per promuovere il dialetto, che deve essere visto come una lingua ironica e simpatica, che quasi mai scende nel volgare quando vuole dire una cosa: la lingua dei nostri nonni era più pungente e pratica".

Serracapriola è un paesino medievale grazioso, di confine. Negli ultimi anni, ha cercato di sviluppare al meglio gli attrattori culturali di cui dispone. "Dalla Pro Loco arrivano sempre bellissime iniziative, questa sul dialetto potrebbe sviluppare delle idee progettuali, come quella di un dizionario italiano-serrano per recuperare e tutelare la nostra storia linguistica - dice Maria Teresa D'Orio, assessore con delega al Turismo del Comune di Serracapriola, che continua - per il rilancio culturale del paese abbiamo in mente di restituire quanto prima alla comunità il Teatro Palazzo: stiamo lavorando affinché possa tornare agibile ed ospitare importanti rassegne teatrali, abbiamo infatti in mente di aderire al Teatro Pubblico Pugliese".

Continua la D'Orio: "Serracapriola ha aderito nel 2018 all'Associazione Cammino della Pace e, da anni, è una Città dell'Olio: puntiamo a creare e promuovere, in collaborazione con le associazioni locali, percorsi e cammini storici ed enogastronomici, attraverso la pratica del trekking e la promozione di eventi e feste legate alla tradizione contadina e agricola, vera anima del nostro territorio".
(Giorgio Ventricelli - l'Attacco)©

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet