Il ciclo di reading letterari ha previsto la registrazione degli incontri in una settimana di letture. Le porte della biblioteca comunale Ruggero Bonghi si aprono dopo mesi di chiusura.
Il ciclo di reading letterari, partito a fine novembre, ha previsto la registrazione degli incontri in una settimana di letture, che sta vedendo le porte della biblioteca comunale Ruggero Bonghi aprirsi dopo mesi di chiusura ad un gruppo di lettori che si sta progressivamente incrementando con il passare dei giorni. Cinque i temi affrontati, ai quali si aggiungerà quello dell'olocausto: memoria, Natale, famiglia, viaggio e natura per una serie di reading letterari che si tengono in favore di telecamera da parte di un nutrito gruppo di cittadini che hanno dato la loro disponibilità. Tra di essi ci sono studenti, ex docenti in pensione ed attori teatrali abituati all'interpretazione di testi letterari.
Un'iniziativa che pare riscontrare il favore dei cittadini e che nelle intenzioni dei promotori mira ad espandersi coinvolgendo anche altri luoghi della memoria e della cultura lucerina, secondo le intenzioni dell'assessore al ramo, Carolina Favilla.Profondamente soddisfatto della risonanza che sta avendo tra i cittadini, dell'andamento del ciclo di letture che avranno termine a fine mese e troverà il suo culmine con la lettura dedicata alla giornata della memoria, si dice Francesco Aquilano.
"Il progetto sta avendo una vasta eco, il gruppo dei lettori è abbastanza nutrito, come pure alto è il numero di visualizzazioni delle dirette", racconta il consigliere lucerino.
"Ciò ci riempie di orgoglio anche in virtù del periodo in cui il progetto, totalmente a costo zero per l'ente, è stato avviato. L'iniziativa è stata programmata nel giro di una settimana coinvolgendo tutti i lettori e stabilendo che in sette giorni vengano mandate in onda le letture che termineranno il 27. Durante questo mese si sono alternate diverse letture di dieci minuti circa nelle singole giornate. Abbiamo infatti stabilito una durata ragionevole delle singole dirette per la fruizione delle stesse. Crediamo infatti che il periodo non sia dei migliori per la lettura in genere. La gente è distratta e sarebbe stato inutile offrire un servizio di cultura poco attrattivo. Il numero di visualizzazioni abbastanza positivo è frutto anche di tale strategia", precisa.
Il consigliere si dice soddisfatto e al contempo meravigliato dell'interesse verso dei reading letterari in un periodo in cui l'evasione viene ricercata dai più stando ai fornelli, raccontando inoltre della concessione di un margine di libertà nella scelta dei titoli proposti dagli utenti.
"Non mi aspettavo tale trend, il progetto è ormai noto. La voce si è sparsa anche grazie ai contatti dei singoli lettori. Quanto ai titoli delle proposte abbiamo voluto concedere grande libertà. Trovo che la proposta giunta di un solo titolo per la giornata della memoria sia indice di una volontà di evasione da parte dell'utenza, maggiormente propensa, invece, a letture più soft in un periodo particolare qual è quello attuale. Il libro scelto per ricordare l'olocausto è 'L'ultimo sopravvissuto', romanzo di Sam Pivnik. I brani letti, sono stati circa una sessantina, tutti tratti da opere di grande importanza, quali 'L'ultimo giorno di un condannato a morte' di Victor Hugo, 'L'estate dell'incanto' di Francesco Carofiglio, 'I Sonetti di Shakespeare' ed i 'Dialoghi con Leucò' di Pavese, per dirne alcuni. I lettori finora sono stati una trentina, abbiamo registrato per cinque mattine nel pieno della pandemia. Mi è sembrato strano tornare a frequentare un luogo di cultura importante dopo diverse settimane di chiusura, ma il ritrovarsi in spazi molto ampi alla presenza soltanto del lettore e dell'operatore tecnico è stato sì emozionante, ma anche tanto triste. Ci auguriamo di riproporre tale progetto all'interno del chiostro coinvolgendo tutti i lettori a suggello della fine della pandemia", conclude.
(Claudia E. Ferrante - l'Attacco)©
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