Storia della cardiologia pugliese, un'altra pagina: il nuovo libro di Lorenzo Pellegrino per Pacilli Editore

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Felice è l'uomo che può vivere della sua passione, diceva George Bernard Shaw. Nulla di più vero ed è proprio dalla comunanza dei due amori di Lorenzo Pellegrino, la cardiologia e la storia patria, che ha preso vita l'ultima pubblicazione di Andrea Pacilli Editore.
Felice è l'uomo che può vivere della sua passione, diceva George Bernard Shaw. Nulla di più vero ed è proprio dalla comunanza dei due amori di Lorenzo Pellegrino, la cardiologia e la storia patria, che ha preso vita l'ultima pubblicazione di Andrea Pacilli Editore.

Il volume dal titolo "Storia della cardiologia pugliese: un'altra pagina", fresco di stampa, è stato pubblicato appena un mese fa e si situa perfettamente nella linea editoriale di Pacilli, quella dedicata alla ricerca storica effettuata dai più vivaci eruditi del territorio di Capitanata. Lorenzo Pellegrino, che è stato primario di Cardiologia, è appassionato di storia della medicina e nel suo volume propone una descrizione della realtà cardiologica pugliese dagli anni Settanta ai tempi recenti con un excursus normativo e legislativo.
"Pellegrino è uno studioso molto attivo e si può considerare un erede di Cristanziano Serricchio", spiega a l'Attacco Andrea Pacilli. "Il volume è stato pubblicato lo scorso mese ed è il secondo libro in cui l'autore affronta il tema della cardiologia. Questa pubblicazione si colloca all'interno della collana editoriale dedicata alla ricerca storica. Pellegrino è un fine erudito, ricopre attualmente il prestigioso ruolo di presidente della Società di Storia Patria per la Puglia di Manfredonia, ente nel quale riveste un ruolo di rilievo come consigliere regionale e commissario del gruppo di ricerca Sanità ed enti assistenziali. E' inoltre componente della Commissione Storia della Medicina in Capitanata dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Foggia", prosegue l'editore sipontino raccontando la sinergia con l'autore.

"C'è un rapporto di collaborazione molto intensa con Pellegrino. La proposta di pubblicare questo studio compiuto su fonti documentali è una delle tante, abbiamo in cantiere tanti progetti miranti a coinvolgere il cenacolo di storia patria e anche alcuni amici del Rotary Club cittadino. Tra le prossime uscite c'è anche una rassegna di storia locale di Manfredonia, una silloge che raccoglie tutti gli atti di convegni tenutosi fino a due anni fa, definitivamente cancellati a causa dell'emergenza sanitaria tuttora in corso. La Società di storia patria di Manfredonia è molto attiva e riunisce tutti i cultori del Gargano", continua Pacilli, confermando che l'area garganica è particolarmente attiva da un punto di vista della ricerca intellettuale e storica.

Secondo l'editore sipontino il fervore di taluni centri del territorio è in un certo senso mitigato dallo scarso appeal che la cultura possiede agli occhi delle amministrazioni comunali. "Credo che occorra sfatare quello stigma che vede il Gargano poco attivo culturalmente, ci sono centri che hanno dato i natali a studiosi insigni e continuano ad essere particolarmente brillanti da un punto di vista della valorizzazione e della ricerca storica. A Monte Sant'Angelo la casa editrice è in stretta connessione con la Green Cave di Legambiente diretta da Franco Salcuni, e la recente pubblicazione dedicata ad Arthur Miller ne è un esempio. Credo che il paese dell'Arcangelo, Vico e San Marco in Lamis siano i centri più vivi della cultura di Capitanata. Spiace, tuttavia constatare il diffuso disinteresse verso la lettura della città capoluogo e della progressiva perdita dell'antico prestigio quale culla di cultura detenuto fino a quindici anni fa da Lucera. Purtroppo l'editoria non è un ambito particolarmente attrattivo per il Mezzogiorno e per la provincia di Foggia, in particolare", continua Pacilli.

"Il fermo imposto dal lockdown dello scorso anno con la chiusura delle librerie ha costituito una brutta battuta d'arresto per un settore che con la riapertura ha registrato un netto incremento nelle regioni centro-settentrionali. In tutta la provincia di Foggia sono solo tre i centri in cui si acquistano più libri e giornali - Monte Sant'Angelo, Vico e San Marco - ma quasi tutti i territori della Capitanata hanno i loro cenacoli culturali. Nel paese di Pasquale Soccio molto attivo è il gruppo di intellettuali che fa capo a Grazia Galante e a Giuseppe Soccio. In tutto il territorio provinciale ci sono delle belle realtà. Il problema maggiore è però rappresentato dal gap tra cultura e società. Oggi si fa fatica a comprendere che il mondo culturale non è una monade, ma è economia e vita civile. Le amministrazioni comunali e la politica frappongono un muro con l'attivismo culturale. Credo che il mondo dell'imprenditoria e della politica siano poco aperti al risveglio della coscienza civica rispetto a quanto accadeva nel periodo rinascimentale e fino ai primi del Novecento. Penso che l'attuale crisi della cultura sia cominciata negli anni Settanta", osserva Pacilli.

Nella prossima pubblicazione editoriale confluiranno racconti e immagini del territorio di Capitanata a cura di Matteo Pio Pazienza e di Michele Sepalone. "Tra le attività culturali che stiamo proponendo per il nostro territorio e per l'intera Capitanata circa il ruolo degli animatori culturali distribuiti nelle città della provincia, c'è la serie di pubblicazioni dedicate per ora ai paesi del Gargano. Si tratta di una collana realizzata con Matteo Pio Pazienza e con il fotografo foggiano Michele Sepalone. I volumi si chiameranno 'Peschici in bianco e nero', 'Lesina Laguna Gargano' e 'Vieste finalmente'. Tre libri fotografici corredati da testi, distribuiti sul territorio nazionale. Con questa collana cerchiamo di raccontare le tre cittadine garganiche sotto una luce nuova, incrociando la fruizione turistica con quella sostenibile del territorio", conclude Pacilli.

Claudia Ferrante

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