In giro per San Severo - come un po' ovunque - ci sono tante edicole chiuse, non solo per l’avvento dei social network. Su 7.896 comuni, in Italia, ben 4.974, non hanno più un’edicola. Lo studio “Commercio e servizi: le oasi nei centri urbani” di Confesercenti, ha messo in evidenza che quasi 3,5 milioni di italiani non possono più comprare giornali o riviste nel loro comune. Numeri che rendono evidente la grave situazione delle edicole, con quelle “pure” in particolare che rischiano di fare la fine delle cabine telefoniche che sono scomparse , progressiva-
mente, dal paesaggio urbano. Ma allora, cosa fare? La creatività e la genialità del regista e attore sanseverese,
Francesco Gravino - che nel passato, aveva portato il teatro in un campanile, recitato con la sua compagnia in un cimitero, o reso “copione” le “lettere mai spedite” di tante persone, per una nuova e indipendente drammaturgia - ha trasformato nel più piccolo teatro del mondo, l’edicola abbandona di via Tondi, nei pressi delle Poste centrali, a San Severo.
L’iniziativa, chiaramente, è dell’associazione sanseverese Foyer ’97, il cui direttore artistico è Francesco Gravino. In pochi metri quadrati, da ieri sera e per tutto il fine settimana, in occasione della Giornata mondiale del teatro, l’attore e i sei spettatori, saranno a stretto contatto e, entrambi, seppur in ruoli diversi, “vivranno un’esperienza immersiva”, come fatto emergere dallo stesso ideatore dell’evento.
Quell’idea di teatro che, come già avviene, abbatte definitivamente, in questo caso, la famosa “quarta parete”, non essendoci interfaccia tra attore e pubblico. Per tutto il fine settimana, il mini teatro-edicola, tornerà a vivere e si ciberà di cultura, passando da quella dei quotidiani, a
quella della recitazione. L’ingresso è gratuito e “ogni performance è stata pensata per un numero ristretto di spettatori, solo sei per ogni spettacolo, e si svilupperà in brevi sessioni della durata di circa quindici minuti, con repliche continue che permetteranno
a tutti di vivere quest’esperienza nuova”, ha evidenziato Francesco Gravino.
Attori diversi e pubblico diverso per ogni evento, che si aprirà con tanto di sipario. Dopo la “prima” di ieri sera, le repliche saranno: oggi, 28 marzo, dalle ore 11.00, alle 12.45 e dalle ore 18.00, alle ore 20.45; domani, 29 marzo, dalle con gli stessi orari del giorno precedente.
“Come sto facendo da anni, guardo il territorio e cerco di utilizzare gli spazi disponibile per portare il teatro a tutti, sperimentando cose nuove - ha evidenziato Gravino a l’Attacco -.
Come da citazione, quindi, quando in un piccolo spazio ci sono due persone e uno che parla, è già teatro. Oggi (ieri, ndr) essendo la Giornata internazionale del teatro, dove aver celebrato quella della poesia, mi sembrava doveroso omaggiare quella del teatro”.
La Giornata mondiale del teatro è nata a Vienna nel 1961 durante il nono Congresso mondiale dell'Istituto Internazionale del Teatro (ITI) su proposta di Arvi Kivimaa. Dal 27marzo 1962 è celebrata dai centri nazionali dell'I.T.I. che esistono in un centinaio di Paesi del mondo.
“Ecco che, quindi, bisognava inventarsi qualcosa di bello, di carino, di originale. Così ho realizzato, in un’edicola chiusa da anni, il più piccolo teatro al mondo, con sei posti a sedere - ha sottolineato l’attore/regista sanseverese a l’Attacco -. Uno spazio suggeritomi proprio da quel luogo stesso, un’interessante edicola privata, situata in un luogo centrale di San Severo. L’edicola l’avevo osservata da tempo, immaginando cosa se ne potesse fare e come riaprila, anche se per pochi giorni”.
Un fine settimana, a San Severo, nel più piccolo teatro al mondo, non è solo un’idea originale è amore per il teatro, per il proprio mestiere, per la propria città, l’operazione di Francesco Gravino: chapeau o, meglio, “coup de théâtre”, in questo caso! Un colpo di teatro, quello del direttore artistico dell’associazione Foyer’97, che desta sempre interesse non solo in chi ne segue le vicende culturali.
Il tutto nelle fasce orarie previste, senza prenotazione, con ingresso gratuito e poi, bontà di chi assisterà agli spettacoli, potrà donare, volontariamente, come la coscienza gli detterà, per tener vive questo tipo d’iniziative. “Attori diversi, che reciteranno pezzi diversi ma sempre del teatro classico - Henrik Ibsen, il padre della drammaturgia moderna, Anton Čechov, Giorgio Gaber e altri -. Saranno monologhi ed io farò solo l’introduzione, leggendo il messaggio di quest’anno, in occasione della Giornata del teatro, scritto da Willem Dafoe, attore e creatore teatrale”,ha concluso Francesco Gravino.
Il primo sipario, nel teatro più piccolo del mondo, a San Severo, s’è aperto ieri sera e si chiuderà domani.
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