Il punto di vista del geologo Mario Tozzi al riguardo delle spiagge e delle concessioni balneari non ha lasciato indifferenti. Anzi, ha rinvigorito una discussione che va avanti da tempo in Italia. Ha ricevuto anche una valanga di insulti di vario genere e, intervistato da La Repubblica, ha definito “minus habens” chi lo ha attaccato con ferocia. Piuttosto, è intervenuto di nuovo sui suoi canali social proponendo 6 regole ai balneari.
“Lo scrivo con tutta la simpatia per gli amici balneari che stanno inondandoci le orecchie di lamenti: il sistema italiano di sfruttamento delle spiagge di pregio è ingiusto, ambientalmente dannoso e non funziona”.
“Li invito a sottoscrivere un documento per ridisegnarlo:
1) comune per comune, spiaggia per spiaggia, il 50% deve essere sempre libero, ma non sul totale nazionale, scarichi e impianti industriali sul mare compresi (eh, furbacchioni!);
2) del restante 50%, il 20% deve essere attrezzato dai comuni a prezzi calmierati, il 30% può andare a bando;
3) i prezzi delle concessioni devono essere riadeguati;
4) sulle spiagge non deve rimanere alcuna struttura fra ottobre e aprile;
5) tutte le strutture devono essere comunque rimovibili;
6) le concessioni non possono superare i 10 anni, poi vanno di nuovo a bando”.
“Così tuteliamo un bene e i diritti di tutti. Come accade in tutti i Paesi del Mediterraneo”.
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