Mezzo per una mobilità sostenibile e lenta, attrattore di un turismo green e intermodale, le mille potenzialità di FdG
Dopo novant’anni di attività, che futuro si prospetta per le ferrovie del Gargano e della Capitanata? Ne ha parlato stamattina a San Severo un gruppo di esperti e storici nell’ambito dei trasporti. L’Europa e il mondo chiedono una svolta radicale nella mobilità e i treni hanno un ruolo cruciale nella transizione green prevista in futuro, anche in provincia di Foggia.
Ad organizzare il convegno dal titolo “I 90 anni della Ferrovia in Capitanata e Gargano” è stata la Fondazione Cesare Pozzo per la Mutualità, la Biblioteca Cesare Pozzo, Il Comune di San Severo, le Ferrovie del Gargano e GTS Rail. L’incontro si è tenuto presso l’auditorium Nino Casiglio del Museo dell’Alto Tavoliere MAT.
Sono intervenuti Aldo Pedale, direttore d’esercizio Ferrovie del Gargano, Salvo Bordonaro, storico della Ferrovia garganica, Stefano Maggi, presidente della formazione Cesare Pozzo, Stefano Stea, direttore d’esercizio Gts Rail, Eleonora Belloni, ricercatrice dell’università di Siena e Fabio Mucilli, dirigente del Comune di San Severo.
Il tema centrale della discussione, come detto, è stato il ruolo della mobilità lenta e sostenibile nella stagione della transizione energetica che segna già una svolta sul versante della movimentazione quotidiana di persone e merci.
Ulteriori approfondimenti e notizie nell’edizione di domani del quotidiano l’Attacco.
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