Continua a prendere corpo il sogno dell’ingegnere Marcello Salvatori, padre di KmetroVerde, l’Hub dell’economia circolare e delle energie rinnovabili realizzato a Borgo Cervaro. Il patron di Sistemi Energetici spa, leader nella produzione di fonti rinnovabili in Capitanata, nel settembre 2023 inaugurò a Foggia l’enorme Polo tecnologico presso l’acquisito sito industriale dismesso decenni fa da Ferrovie dello Stato. Il Polo sarà completato entro il 2026 ma ieri è arrivata l’attesa autorizzazione per i RAEE, che consentirà di realizzare un impianto volto al riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. La determina del dirigente della Provincia di Foggia Antonello De Stasio spiega in cosa consiste il progetto, che è stato sottoposto al procedimento a VIA (valutazione di impatto ambientale) in ambito PAUR, conclusosi con “giudizio positivo di compatibilità ambientale” rilasciato dalla Regione Puglia, ed è stato valutato positivamente dalla conferenza di servizi decisoria del 12 maggio scorso. Sistemi Energetici spa potrà dunque procedere, con lavori da ultimare entro cinque anni, alla realizzazione e gestione dell’impianto di recupero di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
L’impianto, ubicato in località Separone, sarà accessibile da via Ordona, una diramazione della SS 16, attraverso la quale, percorrendo la viabilità interna, si raggiunge l’ingresso principale. Sarà realizzato su una superficie totale di circa 12.500 mq, di cui 9.800 mq di superficie coperta costituita da un capannone in cui troverà spazio il blocco trattamento rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) al cui interno avverranno i processi aziendali di attività di recupero, stoccaggio del materiale recuperato, deposito temporaneo rifiuti da avviare a smaltimento e/o recupero presso terzi. Nell’impianto saranno effettuate le operazioni di recupero per varie categorie di rifiuti: 10 tonnellate al giorno di RAEE categoria R2, 6 tonnellate al giorno di pannelli fotovoltaici, 2 tonnellate al giorno di cartucce stampanti e toner, 5 tonnellate al giorno di rifiuti classificabili come “altre plastiche”.
A marzo scorso Salvatori aveva anticipato proprio su queste colonne l’imminente via libera sui RAEE: “Il completamento di KmetroVerde è slittato dal 2025 al 2026 a causa dei ritardi che ci sono stati rispetto alla produzione di idrogeno verde da fotovoltaico, un progetto che nel 2023 candidammo all'avviso pubblico regionale. Risultammo inizialmente esclusi dalla graduatoria di quel bando, poi furono reperiti finanziamenti ministeriali e fu estesa la graduatoria. Però quella definitiva è stata approvata soltanto a gennaio 2025 e quindi noi soltanto adesso abbiamo potuto iniziare la fase esecutiva. Abbiamo avviato il lavoro di progettazione esecutiva, quell'impianto entrerà in produzione entro giugno 2026, che è la data di scadenza del PNRR. Quest'anno entreranno invece in produzione le due linee di biometano e nel giro di pochi mesi attendiamo anche l'autorizzazione per i RAEE, per realizzare impianti volti al riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. In particolare, noi ricicliamo pannelli fotovoltaici, lavatrici, lavastoviglie, cartucce per stampanti e toner. Anche in questo caso la scadenza prevista è giugno 2026. Quella di KMVerde è stata un'idea molto bella, ben raccolta e percepita dai foggiani. Ma questa idea ha avuto echi rilevanti anche a livello regionale. C'è, insomma, forte attenzione per un'esperienza unica che vuole mettere insieme varie anime dell'economia che si ispirano alla transizione ecologica, facendone la leva per posti di lavoro e per un miglioramento della sostenibilità ambientale. Al momento abbiamo circa 100 unità lavorative, contiamo di arrivare ai 150 dipendenti circa per fine 2026. Ci sono ulteriori progetti di cui adesso non posso parlare, che vanno però nella stessa logica e direzione sia per quanto riguarda nuove progettualità sia rispetto all'espansione dei progetti attuali. Del resto abbiamo a disposizione 200.000 mq, di cui 47.000 mq di capannoni industriali sono stati recuperati o sono in via di ristrutturazione affinché possano rientrare in queste filiere produttive. E poi ci sono altri spazi in cui immaginiamo di espanderci, ulteriori 150mila mq liberi ed aree aperte. Ma un passo alla volta, abbiamo investito parecchio e deve esserci un ritorno economico prima di estenderci ulteriormente”.
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