Una serata simbolica e carica di significato quella di ieri sul porto turistico di Rodi Garganico, dove si è svolta la cerimonia di consegna della Bandiera Blu al Comune, seguita da un evento atteso da anni: la firma ufficiale del patto associativo Città Gargano da parte di dodici Sindaci del Promontorio. Nel cuore del Posidonia Festival – manifestazione dedicata all’ambiente marino e all’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti – è stato compiuto un passo storico per il futuro del territorio.
I primi cittadini hanno sottoscritto l’atto costitutivo di un’associazione che ambisce a dare finalmente un’unica voce al Gargano, superando frammentazioni, rivalità e campanilismi che per decenni hanno ostacolato uno sviluppo armonico e condiviso.
A sottoscrivere il documento sono stati: Carmine d’Anelli (Rodi Garganico), Luigi D’Arenzo (Peschici), Raffaele Sciscio (Vico del Gargano), Rocco Di Brina (Carpino), Alessandro Nobiletti (Ischitella), Michele Di Pumpo (Cagnano Varano), Matteo Vocale (San Nicandro Garganico), Pierpaolo D’Arienzo (Monte Sant’Angelo), Michele Leombruno (Serracapriola), Michele Merla (San Marco in Lamis), Antonio Potenza (Apricena), Luigi Fiore (Rignano Garganico).
Il patto associativo punta a costruire una strategia comune di promozione territoriale, gestione dei servizi e rappresentanza istituzionale, con la consapevolezza che il Gargano vive e cresce solo se vivono e crescono tutte insieme le idee e le volontà.
Non è un sogno ingenuo, spiegano i promotori, ma una necessità concreta. Un cambiamento che parte dalla cooperazione, dalla visione condivisa, e dalla volontà di prendersi cura di un territorio fragile e troppo spesso emarginato. Ieri, su quel molo affacciato sull’Adriatico, è partita la sfida. Ora serve mantenerla viva.
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