Tre distinti episodi di rottura idrica hanno interessato la provincia di Foggia negli ultimi giorni, causando disagi in diverse aree del territorio. Le squadre di Acquedotto Pugliese sono state impegnate in operazioni di riparazione a Bovino, Peschici e Roseto Valfortore, dove guasti improvvisi a tratti di condotta hanno determinato interruzioni o cali di pressione nella distribuzione dell’acqua. A Bovino, in particolare, si è verificata una rottura su un tronco idrico al servizio dell’intero abitato. I tecnici di Acquedotto Pugliese hanno avviato un delicato intervento di riparazione che è proseguito per un’intera giornata. Per consentire l’esecuzione dei lavori è stato necessario ridurre temporaneamente la pressione dell’acqua nella rete di distribuzione. I disagi si sono manifestati soprattutto negli edifici privi di autoclave o dotati di impianti di accumulo non sufficientemente capienti. Secondo quanto comunicato da Acquedotto Pugliese, la situazione dovrebbe essere tornata alla normalità entro la giornata di ieri. Nel frattempo, l’ente gestore ha invitato i residenti dell’area interessata a razionalizzare i consumi, evitando usi non essenziali della risorsa idrica nelle ore di maggiore criticità.
Un episodio analogo è stato segnalato anche a Peschici, dove una nuova perdita ha interessato la condotta di alimentazione del serbatoio principale. Anche in questo caso, i tecnici di AQP si sono messi al lavoro per la riparazione, con un intervento durato per l’intera giornata. Il guasto ha reso necessaria la sospensione del flusso idrico sulla condotta interessata e una conseguente limitazione temporanea dell’erogazione nell’abitato. I maggiori disagi si sono registrati, come negli altri casi, nei fabbricati privi di sistemi di accumulo o con impianti datati. Il ritorno alla normalità è avvenuto indicativamente intorno alle 22:00 del giorno stesso. Anche in questo caso, AQP ha rivolto un appello alla cittadinanza affinché riducesse i consumi per contribuire a limitare i disservizi.
Il terzo guasto è avvenuto a Roseto Valfortore, dove si è verificata una rottura sulla condotta di adduzione al serbatoio alto del paese. Per consentire i lavori è stata interrotta temporaneamente la distribuzione idrica nella subdistribuzione rurale e ridotta la pressione nella parte alta del centro abitato. I lavori si sono conclusi entro il tardo pomeriggio del giorno stesso. Anche in questo caso, l’ente ha raccomandato un uso parsimonioso dell’acqua e ha sottolineato il ruolo cruciale dei consumi individuali nella gestione dei disagi derivanti da simili emergenze.
I tre episodi si aggiungono a una lunga serie di guasti registrati in Capitanata nelle ultime settimane. Le rotture, secondo quanto riportato da Acquedotto Pugliese, sono in molti casi attribuibili alla vetustà delle infrastrutture idriche presenti nel territorio.
Sul punto è intervenuto a l’Attacco Vincenzo Simeone, amministratore unico della Simeone Spa, impresa attiva nella costruzione e manutenzione di acquedotti e fognature in varie regioni d’Italia, con numerosi appalti anche in provincia di Foggia. “Purtroppo la rete è vecchia, è datata”, ha spiegato Simeone. “In provincia di Foggia l’acqua è arrivata nel 1924. Si tratta di una rete realizzata oltre cento anni fa. I materiali utilizzati all’epoca non hanno le caratteristiche tecniche di quelli attuali. Nei nuovi impianti, ad esempio, si impiega una ghisa con maggiore presenza di carbonio rispetto al passato”.
Secondo l’imprenditore, oltre alla vetustà delle tubazioni, un altro fattore rilevante è costituito dalle manovre di regolazione effettuate per far fronte alla crisi idrica. “In questi periodi – ha aggiunto – Acquedotto Pugliese effettua delle manovre di abbassamento della pressione per assicurare un servizio uniforme su tutti i territori. Ma queste manovre creano scompensi idraulici che finiscono per danneggiare le tubazioni più vecchie. Si tratta di vere e proprie sollecitazioni che mettono a dura prova le condotte già compromesse dal tempo”. Per far fronte alla situazione, Acquedotto Pugliese ha avviato un ampio programma di interventi. “È in atto il piano di risanamento 4”, ha spiegato Simeone. “I piani 1, 2 e 3 sono già stati completati. Seguiranno il 5 e il 6. L’obiettivo è risanare il 60-70% della rete entro il 2028-2029”.
Il programma, secondo l’amministratore della Simeone Spa, punta a sostituire interi tratti di condotta, specialmente quelli realizzati con materiali obsoleti. “Funzionano come le coronarie di una persona”, ha aggiunto. “A 30 anni vanno bene, ma a 70-80 basta un colpo di pressione per rompersi”.
Ogni giorno, Acquedotto Pugliese registra decine di segnalazioni per guasti idrici in tutta la regione. La Capitanata, per via dell’estensione e dell’anzianità della rete, risulta tra le aree più colpite. A fronte di ciò, il gestore ha intensificato l’attività di monitoraggio, predisponendo interventi rapidi di riparazione per contenere i disagi alla popolazione. Resta tuttavia centrale, in questa fase, la collaborazione dei cittadini nell’adozione di comportamenti responsabili sul fronte dei consumi.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).