“A differenza di quanto esposto più volte durante la stagione estiva, la Puglia continua a crescere con + 11,8% di arrivi e + 10% presenze totali rispetto allo stesso periodo del 2024. Molto forte l'incremento degli stranieri con +23,8 di arrivi internazionali rispetto al 2024”, sottolinea a l’Attacco l’esperto di turismo Michele Falco. “È una Puglia che cresce tanto ma che cresce a velocità diverse a seconda delle province interessate. Un esempio: la provincia di Bari ha segnato +16,3% di arrivi rispetto allo stesso periodo del 2024 contro il +6,4% di arrivi della provincia di Foggia. La nostra provincia è quella cresciuta meno rispetto a tutte le altre province pugliesi, segnali di un rallentamento che si ripete da anni ormai e che confermano ancora una volta la necessità improrogabile di un cambio di rotta che stenta ad arrivare. Le prossime DMO e lo sviluppo di infrastrutture come l’aeroporto Gino Lisa di Foggia potrebbero dare nuovo impulso alla crescita turistica ormai satura ma bisogna agire subito e con determinazione perché il turismo non attende e vive di pianificazione”, conclude Falco. Articolata l’analisi a l’Attacco dell’esperto di turismo e operatore del settore viestano Diego Romano, fondatore di datatrip.it, start-up che si occupa di analisi dati e AI in ambito turistico: “Nonostante le previsioni catastrofiche di inizio estate, con titoli che annunciavano cali drastici e balneari in crisi, il bilancio della stagione turistica 2025 in Puglia si preannuncia positivo. Stando ai dati dei primi otto mesi del 2025, la regione continua a crescere, soprattutto grazie ai turisti stranieri (+22,5% di presenze turistiche), anche se con ritmi molto diversi tra le varie province. Se gli stranieri scelgono sempre più la Puglia come meta di vacanza, il mercato interno appare più sensibile ai costi e alla qualità dei servizi. La domanda italiana cresce in modo più contenuto (+4,4% presenze), segno di un mercato ormai maturo e più esposto agli effetti dell’inflazione”.
“Guardando i dati”, continua Romano, “emerge con chiarezza la frattura tra una Puglia che accelera e una che sembra ferma. Da un lato ci sono le aree più raggiungibili e in espansione come Bari (+22,7% di presenze), Lecce (+12,4%) e la Valle d’Itria, che continuano a crescere a doppia cifra grazie all’apertura ai mercati internazionali. Dall’altro, la provincia di Foggia mostra un andamento più lento, trainata dalle località costiere del Gargano, dove il turismo resta prevalentemente italiano e stagionale, concentrato nei mesi di luglio e agosto”.
“Nei comuni come Vieste e Peschici la componente di presenze straniere resta bassa (intorno al 15% delle presenze totali, contro il 33% regionale) e la crescita, quando c’è, è contenuta: Vieste registra un +4%, mentre Peschici arretra di quasi il 9%. È il segno di un modello balneare ormai maturo, che garantisce presenze ma non sviluppo. In assenza di strategie di diversificazione e di investimenti in infrastrutture, l’area rischia di restare ancorata a un turismo di prossimità, fortemente dipendente dalla stagionalità”.
“Segnali positivi arrivano invece dai comuni del Gargano Sud, probabilmente più accessibili ai flussi internazionali e con un’offerta più diversificata. A Mattinata, ad esempio, le presenze totali aumentano di oltre il 20%, con un incremento delle presenze straniere vicino al 40%. Anche San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo e Manfredonia registrano variazioni positive, soprattutto nella componente straniera: segno che, quando il turismo religioso, naturalistico e culturale si integra con quello balneare, si genera un’offerta più attrattiva per i mercati esteri”.
“Va sottolineato che una parte degli incrementi registrati va letta anche alla luce del cosiddetto “effetto emersione”: la regolarizzazione di nuove strutture e le misure di contrasto all’abusivismo hanno portato alla luce una parte del turismo prima non contabilizzato. Non a caso, la crescita delle presenze è trainata proprio dalle locazioni turistiche, che registrano un aumento del 26% rispetto ai primi 8 mesi del 2024”.
“L’espansione dell’offerta, con tanti nuovi posti letto disponibili, incide positivamente sui numeri ma riduce i tassi medi di occupazione e i margini di guadagno degli operatori. È il riflesso di un modello economico”, osserva il viestano, “che cresce in quantità più che in valore. Il turismo pugliese, come quello nazionale, resta un settore ad alta intensità di lavoro e a bassa redditività. Secondo i dati Istat, il comparto contribuisce solo per il 2-4% al valore aggiunto nazionale, pur assorbendo quasi il 9% della forza lavoro. In pratica, genera tanto impiego ma poco profitto. Per massimizzare le ricadute positive sui territori, il futuro dovrà passare da un cambio di passo. Serve una visione che vada oltre la semplice attrazione di flussi: più servizi, infrastrutture efficienti e una pianificazione capace di diversificare e migliorare l’offerta. Solo così il Gargano potrà attirare visitatori 365 giorni all’anno e trasformare la quantità in valore”.
Soddisfazione nella “farfalla bianca del Gargano” per il trend crescente. “Mattinata non è più una sorpresa ma una grande conferma: sempre più attrattiva, anche nel 2025 tra le prime venti destinazioni turistiche di Puglia”, commenta il sindaco Michele Bisceglia rispetto ai dati parziali relativi ai primi otto mesi del 2025.
“Con una crescita del 20,8% sullo stesso periodo dell'anno precedente, viene confermato brillantemente il sentiment di fiducia che ha animato questi mesi di lavoro e collaborazione tra l'amministrazione comunale, gli operatori dell'ospitalità, del turismo, della cultura e naturalmente con l'intera cittadinanza: i dati presentati dall’assessore regionale Gianfranco Lopane collocano Mattinata, per il secondo anno di seguito, tra le prime 20 destinazioni pugliesi per numero di presenze. Non solo un incremento quantitativo: assistiamo fiduciosi e soddisfatti al consolidamento dell'economia reale generata dalla nostra industria turistica, concretamente calata nel vissuto quotidiano della nostra comunità durante tutto l'anno. Nei primi 8 mesi del 2025, i risultati parlano chiaro: 45.903 arrivi totali (+4,8% rispetto al periodo gennaio-agosto 2024); 251.422 di presenze complessive (+20,8% rispetto allo stesso periodo del 2024); +13% di arrivi stranieri e +39% di presenze internazionali”.
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