Un caffè all’alba - quasi alle 10:00 - con Matteo Salvini, ma senza il pienone. Questa mattina, il leader della Lega è arrivato a Foggia per un appuntamento informale con i sostenitori, organizzato dal deputato foggiano Joseph Splendido presso il ristorante Samì, ex Ciccolella in Fiera. L’orario inconsueto – le 8:45, sulla carta – e la formula a ingresso libero non sono bastati a riempire la sala: pochi simpatizzanti, qualche curioso, molti tavoli vuoti.
Salvini ha ribadito i consueti cavalli di battaglia del suo repertorio politico: la necessità di fermare l’immigrazione fuori controllo, la difesa della famiglia naturale come perno della società, e l’impegno del governo per il Sud e per Foggia, pur senza indicare azioni o progetti concreti.
Nessun passo avanti neppure sul fronte delle elezioni regionali in Puglia, previste per novembre: “Ne parleremo più avanti, con calma”, ha tagliato corto il vicepremier, evitando di sbilanciarsi su eventuali nomi o alleanze.
Nel suo breve intervento, Salvini ha voluto comunque rassicurare i presenti sul fatto che la Lega “c’è, è presente anche qui, dove c’è tanto da fare, a partire dalla sicurezza e dal lavoro”. Ma il tono, più che da campagna elettorale, è parso da routine.
Nessun annuncio, nessuna novità, solo la riproposizione di temi noti, in un contesto che ha restituito l’immagine di una leadership lontana dai fasti di un tempo.
L’incontro si è chiuso con qualche selfie e i ringraziamenti di Splendido, che ha ribadito l’impegno sul territorio. Ma l’impressione generale è stata quella di un evento più simbolico che realmente partecipato. Una tappa interlocutoria in vista di appuntamenti politici ben più densi.
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